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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Crisi da pessimismo

Le informazioni, rilanciate con grande spreco di piombo da quell'85% di stampa orientata a sostentere a prescindere la sinistra assistenzialista e clientelare, indicano uno stato di stagnazione dell'Italia.

Il PIL non cresce e quindi aumenta il famigerato rapporto con il debito pubblico.

Naturalmente si guardano bene dal sottolineare due aspetti decisivi:

1) le nuove percentuali sono frutto di un sistema di calcolo che valuta diversamente la partite di bilancio: come a dire, ottengo un risultato diverso, magari più conveniente a certe tesi, a seconda se prendo in esame e al peso che do alle varie voci di bilancio:

2) gli organismi che valutano la situazione italiana attribuiscono tali difetti alal mancanza di riforme strutturali, riforme che hanno bisogno di anni per incidere, e mentre approvano la riforma delle pensioni definiscono adeguati gli stipendi degli statali.
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Ma se avessimo tempo per approfondire le ricerche e per navigare nei siti che forniscono dati (due per tutti: Istat e Abi vedremmo dati sorprendenti e ci chiederemmo: perchè siamo in crisi ?

I dati stabili, infatti, indicano:

- inflazione ferma all'1,9% nonostante il caro petrolio;

- disoccupazione in costante calo e ora all'8%;

- aumento degli stipendi per effetto della riforma fiscale con una media di 586 euro, cioè oltre un milione delle vecchie lire su base annua;

- aumento delle esportazioni extra ue del 3,8% (aprile su aprile) e del 6,9% quadrimestre su quadrimestre (dato del 25 maggio 2005);

- aumento della raccolta bancaria (cioè dei risparmi degli Italiani) anche a marzo 2005 con un netto + 7,64% il che porta, nell'ultimo anno, ad un aumento dei risparmi degli Italiani alla considerevole cifra di 73 miliardi di euro, pari a circa 146000 miliardi delle vecchie lire: aumento di risparmi presso le banche, e non totale degli stessi !
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Dati che indicano come gli Italiani abbiano più soldi MA prefereiscano tenerli in depositi dai bassissimi rendimenti piuttosto che spenderli.

Perchè?

Non è che la campagna disfattista abbia creato un circolo vizioso e, per puro spirito di parte, la sinistra stia proiettando sugli italiani un clima di pessimismo che li induce a risparmiare invece di spendere e, quindi, contribuire al rilancio dell'economia ?

Non è che lo zigzagare del presidente Confindustria e Fiat, alla ricerca di finanziatori, dia l'immagine di una imprenditoria priva di idee vincenti e proietatta solo ad ottenere agevolazioni dallo stato ?

Non è che lo sciopero continuo che ci costa dallo 0,3%allo 0,7% del PIL impedisca di sfruttare quei piccoli spazi di libertà che il dirigismo di un'europa malata ci consente ancora ?

Non è che le pretese eccessive, in rapporto alla produttività ed efficienza dimostrata, di alcune categorie inneschino un gioco al rialzo anche quando non ve ne sono gli estremi, cioè la presenza di un'azienda sana e produttiva ?

In ultimo: non è che la sinistra, i poteri forti e la stampa che di questi è emanazione, giochino al tanto peggio tanto meglio, per tornare ad occupare quei posti dai quali risolvere i LORO problemi tramite clientelismo ed elargizioni varie, il tutto a NOSTRE spese ?

M.F.

:: posted by il Castello @ 14:50


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