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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Audiofisiognomica dei sinistri

Sapete chi è stato il primo ispiratore di questo commento ? Si, lui, Carlo Azeglio asceso al Quirinale dopo una carriera senza essersi mai sottoposto al voto dei cittadini.
Ieri mattina ascoltavo il gr1 delle sette dove veniva riproposto l’ennesimo fervorino del Ciampi a difesa dell’europa che, se va male, gli è tutta colpa dei nazionalismi e dei governi nazionale, of course.
Ebbene, ascoltavo le sue parole ma, ancora di più, sentivo il suo tono: più adatto ad una orazione funebre che ad un sollecito ad essere operosi.
E’ stata, per me, l’immagine acustica (si può dire? Sì, qui sì) della sconfitta, della fine, della chiusura di un ciclo, della scena finale che il personaggio, mai protagonista, sempre comprimario vivendo di luce riflessa da Parigi, Berlino e Bruxelles, cerca di ignorare.
Eppure, inconsciamente, il suo tono esprimeva proprio il senso della fine.
Poi me ne sono dimenticato.
Si lavora, ci si interessa della propria professione e le considerazioni del primo mattino, pur avendo l’oro in bocca, passano in secondo piano e mi sono ritornate in mente al TG delle 20, quando, illustrando la ritrovata unità dell’unione, hanno fatto vedere un direttivo di qualche giorno precedente ai referendum,
Intorno al tavolo non uno che sorridesse.
Teste canute, volti flaccidi e grinzosi.
Seduti su sedie troppo alte e tutti – si riconoscevano tra gli altri Sbarbati, Borselli, Marini, Parisi, Prodi, Fassino - ricurvi con i gomiti (sic!) appoggiati al tavolo.
Unica eccezione il povero Rutelli che sembrava, fisicamente e logisticamente un pesce fuor d’acqua (ma ognuno è libero di scegliere i compagni di viaggio che preferisce …).
Quale differenza, ho pensato, con la verve del Premier Berlusconi che sprizza ottimismo da tutti pori !
Quale differenza con il sarcasmo di Fini, l’ elegante aplomb istituzionale di Pera e Casini, le battutacce da trasteverino di Storace, le provocatorie iperboli di Calderoli e i discorsi a mitraglietta (perché di cose da dire ne ha tante!) di Gasparri !
Eh sì, digiamolo !, con l’ audiofisiognomica non dovremmo neppure fare campagna elettorale.
Basterebbero dei manifesti con le loro fotografie, qualche spottino con i loro discorsi et voilà, la sinistra sarebbe cotta da sola, si, perché, a parte il livore verso Berlusconi e la volontà di eliminarlo, qualcuno ha capito cosa propongono ?
M.F.
:: posted by il Castello @ 16:48


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