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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Colpo di calore

Il caldo di questi giorni comincia a provocare i primi danni.
Bondi ha, inopinatamente, aperto uno spiraglio a riforme condivise, offrendo il fianco alle richieste ultimative di Violante (“rinunciare alla riforma federale e alla riforma della giustizia") e attirandosi lazzi e scherni persino da quei devastati (per la lotta fratricida tra Rutelli e Prodi) della Margherita.
Allora, a scanso di equivoci, è bene dirlo con la massima crudezza e chiarezza.
Il Partito Unitario non può prescindere dall’essere distinto e distante (come direbbe un Presidente Emerito) dalla sinistra.
Questo significa che, come ha evidenziato l’ultimatum di Violante, noi siamo per riforme vere che loro rifiutano.
E se il consociativismo è stato il cancro politico della prima repubblica, perché riportarlo a galla ?
Quale riforma federalista verrebbe fuori se inquinata dal compromesso con la sinistra ?
E quale riforma del lavoro, pensioni, giustizia, scuola, comunicazioni se dovessimo contaminarci con la sinistra ?
Come è possibile pensare a riforme bipartisan ?
Su quali basi ?
A quale titolo Bondi ipotizza un dialogo che gli elettori degli uni e degli altri rifuggono come la peste ?
Ma Bondi si è fatto un giretto nei forum dei quotidiani e in quelli generalisti ?
Se lo faccia e capirà perché noi e la sinistra non possiamo essere che due entità impermeabili che, solo per caso, si ritrovano con una carta di identità che recita per tutti “cittadinanza italiana”.
Ma è tutto quel che ci accomuna.
Forse Bondi pensava ad una sinistra riformista e blairiana che, per il momento, è solo fantascienza, soppiantata com'è da un becero e rozzo massimalismo come è evidenziato dalle risposte di Violante e D'Alema.
A meno che … non sia un voluto assist per indirizzare l’elettorato verso la Lega ……..
M.F.
:: posted by Massimo @ 06:34


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