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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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E l'occupazione continua a crescere

Mi domando sempre: perché le buone notizie vengono sistematicamente ignorate per dare spazio al più parziale dei pessimismi ?
E non mi riferisco alla borsa che, dopo 4 anni di crisi iniziata nel 1999 (piena era ulivista e di sinistra) dal 2003 segna una costante crescita, nonostante le mazzate tremende di Parmalat, Giacomelli, Cirio e Bond Argentini.
Mi riferisco ai posti di lavoro che, sistematicamente, crescono (mentre in Germania e Francia calano !) come ha riportato l’ultima rilevazione Istat in riferimento nel titolo del post.
Non credo possa essere di scarso rilievo sapere che “Nel primo trimestre 2005 l’offerta di lavoro è aumentata, rispetto allo stesso periodo del 2004, dello 0,9 per cento (+219.000 unità). Rispetto al quarto trimestre 2004, al netto dei fattori stagionali, l’offerta è cresciuta dello 0,3 per cento.”.
Come non può essere insignificante sapere che “Al netto di questi effetti demografici, il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni è aumentato di quattro decimi di punto rispetto a un anno prima, portandosi al 57,1 per cento.
Sapere, cioè, che la flessibilità che questo Governo è riuscito a dare al mondo del lavoro, porta ad una crescita dell’occupazione (e parallelamente ad un calo della disoccupazione) che non conoscono le altre due grandi nazione che, come noi, hanno avuto la disgrazia di aderire all’euro.
L’Istat, citata per dimostrare le tesi costruite a tavolino contro il Governo, viene ignorata (quando non accusata di parzialità) se i dati non soddisfano la voglia di critica al Governo.
Borsa in crescita, occupazione in crescita, inflazione stabile nonostante il petrolio.
Una volta c’era l’indice di povertà determinato sommando l’inflazione alla disoccupazione.
Adesso, il nostro indice, sarebbe pari al 9,8%.
Inferiore alla sola disoccupazione della Francia e della Germania.
A buon intenditor …….
M.F.
:: posted by il Castello @ 06:26


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