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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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la rai e il servizio pubblico

Con il rifiuto da parte della Commissione di Vigilanza di sottoscrivere la candidatura di Andrea Monorchio alla presidenza RAI è esplosa nuovamente la questione dell’assetto Radio Televisivo nel sistema italiano.
Risparmierò ogni riferimento al sistemo Americano, Inglese e ad ogni sistema estero in genere perché, anche in questo tema, l’Italia rappresenta un unicum.

Sul fatto che debba esistere una tv “pubblica” credo che tutti concordino; sulle modulazioni e sulle caratteristiche di questo servizio occorre ragionare.

Prima di tutto lasciatemi sottolineare come una tv di Stato non debba allinearsi a logiche di mercato e di audience altrimenti ricadrebbe, in tutto e per tutto (capitale escluso), nel novero delle tv private.
In Italia accade esattamente questo.
Le tre reti Rai si muovono in una prospettiva commerciale del tutto simile a quella dei loro competitors privati.

Realizzano programmi e fiction per dar impulso alla raccolta pubblicitaria,non assolvendo alla principale funzione del servizio pubblico, ossia quella di garantire ai cittadini una formazione culturale che permetta loro di informarsi, di rielaborare e di conoscere il presente.
Molti format presenti non rispondono a questa esigenza (che peraltro è inserita in Costituzione).

Detto ciò la soluzione è una e una sola: PRIVATIZZARE rai 2 e rai 3 e mantenere in capo al servizio pubblico la sola rai 1.
Ad essa delegare il compito di creare un grande contenitore informativo (stile cnn),con uno spazio per la programmazione regionale e contenuti tipici di quella Tv di approfondimento che in Italia tuttora manca.
Poi Raifiction potrà continuare a produrre film e serie tv da collocare sul mercato o da passare sull’unica rete pubblica se di contenuto idoneo.

Avremo il vantaggio di un canone decisamente più leggero, che potrebbe essere (senza gli artifici giuridici usati) ritenuto, adesso si, una vera e propria tassa e , forse, otterremo di porre un freno significativo alla continua lottizzazione imperante negli uffici di Viale Mazzini.

P.s Un fatto relativo a questa vicenda comunque rimane: una persona seria come Andrea Monorchio meritava un trattamento migliore dell’essere tirato in mezzo a questo balletto politico.
freedomland.ilcannocchiale.it
:: posted by il Castello @ 21:35


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