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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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La scoperta dell'acqua calda

L’Italia vive da molti anni al di sopra dei propri mezzi” (dalla relazione del Presidente della Corte dei Conti del 24 giugno 2005).
Già e … dov’era la Corte dei Conti in tutti questi anni ?
E, poi, invece di unirsi al coro greco delle prefiche addolorate, perché non propongono qualcosa, invece di ripetere il solito ritornello “bambole, non c’è una lira” ?
Sì, perché se avete notato, non c’è uno, dei detrattori in servizio permanente effettivo del Governo Berlusconi, che, dopo aver fatto le solite dichiarazioni di rito (“siamo in recessione blablabla bisogna aiutare le imprese blablabla i commercianti blablabla gli artigiani blablabla gli agricoltori blablabla l’euro non si tocca blablabla dall’europa non si torna indietro – senso unico: la strada che porta all’inferno ! – bisogna stimolare la ripresa dei consumi blablabla bisogna tutelare il potere d’acquisto blablabla blablabla) non uno che faccia uno straccio di proposta.
Allora c’è da pensare che la gestione di questo governo sia la migliore possibile e che, nonostante gli attacchi reiterati (ma è un must: hanno iniziato il 13 maggio 2001, prima ancora che Berlusconi ricevesse l’incarico !) gli oppositori non abbiano l’ombra di un’ idea.
Allora, nonostante la scoperta dell’acqua calda da parte della Corte dei Conti (ma la spesa gestita dal ministero dell’economia è calata: allora dove sono gli sprechi ? Saranno mica negli enti locali che organizzano faraoniche feste in piazza – pagando fior di miliardi a cantanti politicamente schierati – o che concedono edifici pubblici a centri sociali con affitti simbolici, o che pagano viaggi di “istruzione” all’estero per i propri assessori e consiglieri, o, ancora, che finanziano opere pubbliche e “aiuti fraterni” a regimi come quello di Cuba ?) vediamo che, poi, le cose non vanno così male se, dopo il dato che abbiamo esaminato il 24 giugno circa la crescita dell’occupazione, scopriamo che la ricchezza finanziaria degli Italiani è aumentata nel 2004 dell’8,78% (inflazione al 2%) e che le retribuzioni sono aumentate del 3,1% su base annua (un terzo in più dell’inflazione).
Allora mi viene da pensare, leggendo lo stesso comunicato Ansa, che, forse, alcuni la “stanno tirando” all’Italia, visto che nel primo trimestre del 2005, rispetto allo stesso periodo del 2004, gli scioperi sono aumentati del 129% , l’80% dei quali per il contratto dei dipendenti pubblici.
Allora, scopriamo di nuovo l’acqua calda.
I critici della politica governativa sanno solo formulare belle enunciazioni di principio, ma non hanno lo straccio di una ricetta che sia una.
La spesa pubblica aumenta, ma non dove il controllo è in mano al Governo.
La ricchezza finanziaria degli Italiani è in aumento, così come lo sono le retribuzioni e l’occupazione.
Aumentano gli scioperi e cala la produttività.
Non ci vuole molto per capire che, come scriverebbe un amico :
- lo Stato che meno governa meglio governa
- più si espande lo Stato, più si contrae la Libertà
- lo Stato non deve fare per un singolo ciò che lo stesso singolo può o dovrebbe fare per se stesso.
M.F.
:: posted by Massimo @ 18:10


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