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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Venerdì 17 giugno 2005: finis europae

Almeno: fine dell’europa dei burocrati e delle alchimie finanziarie.
Non c’è stato accordo al vertice dei 25 capi di stato e di governo.
Non c’è stato accordo sul prosieguo della presunta “costituzione”.
Non c’è stato accordo sul bilancio comunitario che, nella migliore tradizione sovietica, è impostato su faraonici piani settennali e fondato su “quanto” ogni singola nazione riesce ad incassare.
Adesso anche il vicepresidente della BCE dichiara che l’euro ha affossato l’economia europea e hanno sempre più spazio gli economisti ed i politologi che hanno criticato l’introduzione dell’unità monetaria prima del raggiungimento di una (improbabile) unità politica.
E allora ?
Allora si dovrebbe avere il coraggio di rivedere tutto, cominciando dallo smantellare l’ipertrofica e tanto costosa, quanto inutile macchina burocratica di Bruxelles e abolendo tutti i vincoli di Maastricht, per consentire ai Governi Nazionali di ripartire senza la zavorra delle scelte sbagliate del passato.
Ritornare allo spirito iniziale del vecchio MEC, cioè quello di un’area di libero mercatoma libero davvero ! – in cui la burocrazia non sia ostacolo allo sviluppo, ma supporto a chi produce, a chi innova, a chi crea ricchezza.
Sì, in sostanza, agli investimenti produttivi, no ai sussidi.
E l’euro ?
Nel Castello il mio è ancora un parere minoritario, ma credo che anche se l’uscita dall’euro della sola Italia potrebbema non è affatto certo – rappresentare un rischio, se però tale scelta di ritornare alle monete nazionale fosse assunta almeno da altre nazioni ora penalizzate come noi dalla moneta unica, si potrebbe buttare a mare anche la più pesante delle zavorre che affondano l’economia europea.
E con una prospettiva molto più ambiziosa: un libero mercato comune mondiale con gli Stati Uniti, l’Australia, il Giappone e tutte le nazioni che appartengono all’area della democrazia, le cui merci ed i cui cittadini possano liberamente circolare, senza dazi, senza sussidi, senza furto delle idee e senza dumping.

M.F.
:: posted by il Castello @ 12:35


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