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il Castello WeBlog

 

 

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Cronologia del terrorismo musulmano

La sinistra, nella sua congenita, ereditaria e incurabile azione di inquinamento della storia e della cronaca, cerca di accreditare la menzogna per cui la liberazione dell’Iraq ha aperto le porte al terrorismo islamico.
Lampante in proposito l’infelice uscita (ma quando mai ne ha di felici ?) di Prodi che si chiama fuori dalla discussione sul finanziamento della missione in Iraq, dichiarando che la miccia l’avrebbero accesa “altri”.
Naturalmente non è vero, e la cronologia del terrorismo musulmano che segue, sicuramente incompleta, lo dimostra ampiamente.
La liberazione dell’Iraq risale al marzo-aprile 2003, le date degli attacchi dei terroristi islamici (omettendo tra l’altro tutta la serie di dirottamenti aerei degli anni settanta e gli atti compiuti dal terrorismo islamico in Israele, nostro avamposto, che peraltro sono evidenziati qui) sono ben anteriori.
Semmai è vero che la liberazione dell’Iraq è arrivata troppo in ritardo, proprio grazie alle querimonie dei buonisti sinistri.
Adesso siamo nel pieno di una guerra totale, che dobbiamo vincere con ogni mezzo.

liberamente tratto dalla prima pagina de La Padania del 24 luglio 2005





5 settembre 1972 Un commando di terroristi palestinesi prende in ostaggio 11 atleti israeliani al villaggio olimpico di Monaco, in Germania: muoiono tutti gli atleti Israeliani e 5 terroristi. Le Olimpiadi proseguono. E’ il biglietto da visita del terrorismo islamico.

17 dicembre 1973 Un commando di terroristi arabi seminava la morte su un aereo della compagnia Pan American, fermo sulla piazzola di manovra. I terroristi, bombardato con ordigni al fosforo l'aereo della compagnia americana, si impadronivano di un aereo della Lufthansa su cui facevano salire alcuni ostaggi, tra cui sei guardie di pubblica sicurezza. Costringevano quindi l'equipaggio che già era a bordo a far decollare il velivolo che iniziava così un forsennato peregrinare per i cieli d'Europa e del Medio oriente. L'incubo terminava nella tarda serata del giorno 18 all'aeroporto del Kuwait dove venivano liberati gli ostaggi e arrestati i terroristi. Il bilancio delle vittime era pesante: 28 morti sull'aereo della Pan American, la guardia di finanza Antonio Zara, ucciso a Fiumicino mentre cercava di opporre resistenza ai terroristi, un tecnico della società Asa, Domenico Ippoliti, barbaramente trucidato a sangue freddo sull'aereo della Lufthansa.

21 dicembre 1975 Un commando palestinese guidato da Carlos “lo sciacallo” (il venezuelano Illich Ramirez Sanchez) assalta la sede dell'OPEC di Vienna e prende in ostaggio 81 funzionari (che verranno rilasciati due giorni dopo in Algeria); nell’azione vengono uccise 3 persone e 7 rimangono ferite.

Novembre 1979 Viene occupata a Teheran l’Ambasciata Americana. Protagonisti sono terroristi islamici, resi fanatici dall’insegnamento di Khomeini, tornato in Iran, dopo essere stato in esilio e protetto in Francia. L’occupazione durerà oltre un anno.

6 ottobre1981 Un commando di terroristi islamici uccide il presidente egiziano Anwar El Sadat mentre assiste alla parata militare in ricordo della guerra dello Yom Kippur. L’attentato, effettuato con armi automatiche e bombe a mano, provoca la morte di altre 5 persone e il ferimento di 38.
18 aprile 1983 L’esplosione di un’autobomba davanti all’ambasciata USA a Beirut causa la morte di 63 persone (tra cui 17 americani) oltre a un centinaio di feriti. L’attentato è rivendicato dalla Jihad islamica.
23 ottobre 1983 Un nuovo attacco della Jihad islamica a Beirut provoca la morte di 254 marines americani e di 58 paracadutisti francesi.
7 ottobre 1985 Terroristi palestinesi prendono il controllo nella nave da crociera italiana "Achille Lauro"; un anziano turista statunitense, di origini ebraiche, viene selvaggiamente trucidato. I terroristi riescono a fuggire protetti dal governo Craxi contro i marines che avevano circondato l’aereo in fuga e atterrato per rifornimenti a Fiumicino.

27 dicembre 1985 In un clima di festa natalizia, Roma è sconvolta all'aeroporto di Fiumicino da un inferno di fuoco.Terroristi del gruppo estremistico Abu Nidal con raffiche di mitragliatori e bombe a mano provocano una strage negli uffici box d'imbarco della compagnia israeliana El Al, e in quella americana della Twa. Restano vittima 13 persone, altre 70 sono ferite, 4 terroristi uccisi.
15 aprile 1986 La Libia di Gheddafi compie un vero e proprio atto di guerra contro l'Italia lanciando due missili Scud contro l'isola di Lampedusa. Fortunatamente l'inettitudine libica sbaglia completamente mira e i missili non fanno danni. Il governo italiano di allora (lo stesso governo Craxi che mostrò i muscoli contro i nostri stessi Alleati Americani, vilmente non reagì.

21 dicembre 1988 Un aereo di linea della Pan Am esplode in volo presso Lockerbie, in Scozia, causando la morte di 270 persone. Il processo contro i due libici accusati della strage si conclude il 31-I-2001 con la condanna all'ergastolo di uno degli attentatori. Il dittatore libico Gheddafi, dopo la lezione impartita con la liberazione dell’Iraq, riconosce le colpe e risarcisce le vittime.

1992 Inizia l'insurrezione islamica in Egitto. La prima vittima è una britannica in un attacco a un minibus vicino a Dairut nella parte meridionale del Paese.

26 febbraio 1993: Una bomba esplode in un caffè nel centro del Cairo uccidendo un cittadino svedese, un turco e un egiziano. 18 i feriti.

26 febbraio 1993 Prima strage al World Trade Center di NY: una bomba scoppia nel parcheggio sotterraneo provocando 6 morti e oltre 1000 feriti. L’attentato è attribuito a Osama bin Laden.

26 ottobre 1993 Un terrorista musulmano uccide due americani e un francese e ferisce altri tre stranieri in un hotel del Cairo.

4 marzo 1994 I terroristi islamici aprono il fuoco su una nave in crociera sul Nilo e uccidono una donna tedesca.
6-7 luglio 1994 Nella notte fra il 6 e 7 luglio 1994, si consumava un atroce caso di terrorismo islamico ai danni dei cittadini Italiani. Quella notte il mercantile italiano "Lucina" alla fonda nel porto di Djendjen una cittadina a 300 km da Algeri proveniente da Cagliari attende di essere scaricato di un carico di smollino l'ingrediente base per fare il cuscus. I sette marittimi sono tutti italiani, gente semplice uomini sposati con figli, abituati a solcare il mare per vivere. Non prendono precauzioni, hanno fatto quel viaggio decine di volte nessuno immagina di diventare bersaglio del fondamentalismo islamico che insanguina l'Algeria. è notte fonda. 10 uomini si avvicinano in silenzio con gommoni e salgono a bordo. I marinai vengono sorpresi nel sonno e si consuma il macabro rituale che l'integralismo riserva agli infedeli: sgozzati come animali nelle loro brandine, chi tenta disperatamente la fuga viene finito a colpi di ascia. quando la motonave verrà restituita all'armatore sui pavimenti e le pareti delle cabine gli schizzi di sangue sembrano venire da un mattatoio. L'eccidio viene orgogliosamente rivendicato dalla GOA braccio militare del FIS.

26 agosto 1994 Un ragazzo spagnolo di 13 anni viene ucciso e altre tre persone restano ferite in un attacco dei terroristi islamici a un bus a Nag Hamadi, nel sud del Paese.
27 settembre 1994: due tedeschi e due egiziani sono uccisi a colpi di arma da fuoco a Hurghada, una località turistica sul mar Rosso.
23 ottobre 1994 Un britannico resta ucciso in un attacco a un minibus vicino a Naqada nell'Egitto meridionale. Tre suoi connazionali vengono feriti.
25 luglio 1995 Una bomba esplode alla stazione Saint-Michel della metropolitana di Parigi, provocando 7 morti e 29 feriti. L’attentato, non rivendicato, è stato attribuito ai terroristi islamici del GIA (Gruppo islamico armato) algerino.

18 aprile 1996 4 terroristi islamici aprono il fuoco su dei turisti greci, uccidendone 18, di fronte all'Europa Hotel del Cairo. 17 i feriti.
25 giugno 1996 Un’autobomba viene fatta esplodere accanto al quartier generale dell’aviazione USA a Dahran (Arabia Saudita): 19 soldati rimangono uccisi, oltre 300 feriti. L’attentato è attribuito a Osama bin Laden.

18 settembre 1997 terroristi islamici uccidono nove turisti tedeschi e il loro autista in un attacco al loro bus di fronte al museo centrale del Cairo. 18 i feriti.
17 novembre 1997 Un commando composto da cinque terroristi islamici spara sulla folla di turisti stranieri a Luxor (Egitto): i morti sono 58, diverse decine i feriti.
7 agosto 1998 Duplice attentato contro le ambasciate degli USA in Kenya e in Tanzania: due autobombe esplodono quasi contemporaneamente a Nairobi e a Dar el Salaam provocando complessivamente 301 morti (tra cui 12 cittadini americani) e oltre 5000 feriti.
12 ottobre 2000 Un gommone esplosivo lanciato contro il cacciatorpedinere americano USS Cole nel porto yemenita di Aden causa 17 morti e 39 feriti. L’attentato è attribuito a Osama bin Laden.

11 settembre 2001 A New York sono le 8.48 del mattino. Un aereo di linea della American Airlines partito da Boston e diretto a Los Angeles con 81 passeggeri a bordo si schianta contro la prima delle Torri Gemelle, quella Nord. Dopo appena diciotto minuti, il secondo attacco: un altro Boeing, partito da Washington e diretto sempre a Los Angeles - i passeggeri a bordo sono 58 - investe la seconda Torre. Un’ora dopo, un terzo aereo si abbatte sul Pentagono e, quasi contemporaneamente, il volo numero 93 della United Airlines partito da Newark per San Francisco precipita in un campo della Pennsylvania, vicino Pittsburgh. Le vittime degli attentati sono oltre tremila, tutti rivendicati dalla rete terroristica Al Qaeda del miliardario saudita Osama Bin Laden.

11 aprile 2002 A Djerba (Tunisia) un camion riempito di gas naturale si schianta contro un muro dell’antica sinagoga di El Ghirba. I morti sono 20, 15 turisti (14 tedeschi e un francese) e 5 tunisini. La rivendicazione dell’attentato è di Al Qaeda.
8 maggio 2002 A Karachi (Pakistan) un attentatore suicida si scaglia con un’automobile imbottita di esplosivo contro un autobus della marina militare davanti all’hotel Sheraton, nel centro della città. I morti sono una quindicina. Di questi, 11 sono tecnici francesi impegnati in un progetto navale franco-pakistano. Karachi è una delle roccaforti dei gruppi integralisti islamici pachistani che si oppongono alla politica filo-occidentale del presidente Pervez Musharraf. Le forze di polizia ritengono che nell’azione sia implicato il gruppo terroristico che fa capo a Osama bin Laden.
12 ottobre 2002 A Bali (Indonesia) una bomba colpisce il Padi Club, discoteca a due piani sul lato est di Jalan Legian, la via più frequentata di Kuta Beach. Pochi secondi dopo, mentre la gente corre fuori, un’auto bomba esplode all’interno del frequentatissimo Sari, a poche decine di metri più a nord, una grande area coperta da un tetto di paglia con grandi schermi su cui vengono proiettati video clip. Età media del pubblico: 20 anni. I morti - per la gran parte turisti occidentali di 22 diverse nazionalità - sono 202, i feriti più di 250. Le esplosioni vengono rivendicate dall'organizzazione Jemaah Islamiah, legata ad Al-Quaeda.
28 novembre 2002 A Mombasa (Kenya) 13 persone, tre israeliani e dieci kenioti, perdono la vita in un attentato contro l’hotel Paradise, frequentato da turisti israeliani. Più o meno nello stesso momento, due missili mancano un aereo della compagnia israeliana Arkya con 261 passeggeri appena decollato da Mombasa. L’8 dicembre Al Qaeda rivendica il doppio attentato.
12 maggio 2003 A Riad (Arabia Saudita) una colonna di auto formata da sette veicoli esplode contro un complesso residenziale abitato da occidentali. Nell’attentato perdono la vita 35 persone (tra cui 9 americani) e i feriti sono circa 200.
16 maggio 2003 A Casablanca (Marocco) oltre 40 persone vengono uccise e un centinaio ferite in una serie di attentati dinamitardi compiuti nella notte a Casablanca. Tra le vittime c’è anche un tecnico italiano. I terroristi sono legati alla rete Al Qaeda.
19 agosto 2003 un camion bomba viene lanciato da un kamikaze contro l'Hotel Canal, sede del quartier generale dell’Onu. Nell’esplosione muoiono 22 persone: si tratta del più grave attentato nella storia dell’organizzazione internazionale. Sotto le macerie muore anche l’inviato speciale delle Nazioni Unite in Iraq, il brasiliano Sergio Vieira de Mello.

12 novembre 2003 un camion bomba si schianta contro il quartier generale della missione italiana in Iraq. Perdono la vita 12 carabinieri, 5 soldati e 2 civili italiani.

15 novembre 2003 Nel giorno del riposo ebraico ad Ankara (Turchia), due camion imbottiti di esplosivo saltano in aria davanti a due sinagoghe (quella di Shishli e quella di Neve Shalom, nel quartiere di Beyoglu-Kuledibi) uccidendo 23 persone e ferendone circa 300. Tra le persone che hanno perso la vita c’è anche un cittadino italiano di 57 anni. Il giorno dopo, il quotidiano arabo Al-Quds Al-Arabi riceve una rivendicazione dalla rete terroristica di Osama Bin Laden.
20 novembre 2003 a Istanbul due bombe esplodono contro il consolato britannico e la banca HSBC. Muore il console del Regno Unito.
11 marzo 2004 Alle 7,39 del mattino, la stazione Atocha a Madrid e due nei dintorni della capitale vengono investite da dieci violente esplosioni. È strage:192 morti e 1.427 feriti. Le vittime sono soprattutto operai dei sobborghi di Guadalajara e Alacalà de Henares, colpiti mentre si recano al lavoro. La linea è frequentata da 900mila passeggeri ogni giorno, tra cui molti studenti. Il terrorismo islamico colpisce nel cuore dell’europa. Le prime indagini sono indirizzate verso l'Eta ma, a seguito di una rivendicazione delle sedicenti brigate Abu Hafs Al-Misri e del ritrovamento ad Alcalá de Henares di un furgone con detonatori e nastri in cui sono registrati versetti del Corano, prende consistenza la pista araba. Il 13 marzo sono compiuti i primi arresti, tre marocchini e due indiani, e nella notte viene ritrovato un video, nei pressi della moschea di Madrid, in cui Al Qaeda rivendica gli attentati. Vengono, quindi, arrestati altri 9 uomini, in gran parte marocchini, mentre si fa sempre più forte l’ipotesi che gli attentati di Madrid siano collegati a quelli di Casablanca del 16 maggio 2003.
3 ottobre 2004 Un commando di 17 guerriglieri ceceni prende in ostaggio centinaia di persone (la maggior parte sono bambini) nella scuola di Beslan, nell’Ossezia del nord, una regione della Cecenia. Dopo due giorni, un blitz delle forze dell’ordine sovietiche pone fine all’assedio. Anche i sequestratori sparano. È un massacro: i morti sono 394 morti, e tra questi 156 sono bambini.
7 ottobre 2004 Un attentato dei terroristi islamici nelle località di Taba and Ras Shitan uccide 34 persone. Tra le vittime ci sono due sorelle della provincia di Cuneo, Sabrina e Jessica Rinaudo. Oltre 100 i feriti.
2 novembre 2004 Il regista olandese Theo Van Gogh viene assassinato da un estremista musulmano che loh avoluto così punire per aver denunciato nel suo film Submission le brutalità cui vengono sottoposte le donne musulmane in base alle norme islamiche.

30 aprile 2005 Due terroriste islamiche aprono il fuoco su un bus turistico al Cairo e feriscono sette persone, tra cui 4 stranieri. Nell'attacco muoiono le due donne. 7 aprile: Un terrorista islamico si lascia esplodere vicino al mercato di Khan al-Khalili, uccidendo due francesi e un americano.

7 luglio 2005 Quattro bombe sono fatte esplodere da terroristi islamici a Londra. 3 nella metropolitana ed una in un autobus di superficie. I morti sono 56 tra i quali una ragazza italiana, Benedetta Ciaccia.

23 luglio 2005 A Sharm el Sheik, località turistica del Mar Rosso, altre 4 bombe fatte esplodere da terroristi islamici uccidono un numero ancora imprecisato di persone (tra 60 e 100) tra i quali sei italiani.


La guerra continua ed è una guerra dichiarata contro l’Occidente, contro la Civiltà, ben prima della liberazione dell’Iraq.
Purtroppo non avevamo voluto ascoltare i segnali di allarme e ancora c’è che non li vuole né ascoltare, né vedere.
M.F.
testo aggiornato alle 11,10 di venerdì 29 luglio 2005
:: posted by Massimo @ 11:03


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