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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Ideali & Convenienze

Ho preferito aprire un nuovo thread piuttosto che postare commenti ai due precedenti. Non ho scritto che non ci siano persone. Ho scritto che non c'e' una strategia, che e' ben diverso. Berlusconi punta tutto sul risanamento dell'economia e sull'ammodernamento delle istituzioni, ma il problema e' prima di tutto ideologico/ideale e non se ne esce se non si chiarisce QUALE sia il modello di riferimento della Casa delle Liberta'. E questo dev'essere DIVERSO nella sostanza da quello degli antagonisti. Ho sempre sostenuto Berlusconi, ma temo che si sia spostato troppo al centro. Tutti i grandi statisti del passato, compresi i piu' controversi dittatori, hanno affrontato le crisi PRIMA da un punto di vista ideale e POI sul versante concreto della sua realizzazione. Questo e' cio' che manca. Insieme ad una leadership che comunque e' carente a livello mondiale. Se Berlusconi mettesse l'identita' nazionale al centro del suo programma, avrebbe il 60% dei consensi e pure quello di parte della Lega che si rifugia nella Padania perche' l'Italia ormai fa schifo a tutti quanti. Ma poi dovrebbe agire concretamente fottendosene della correctness e del conformismo marxiani. Se anche riuscisse a risanare debito pubblico ed economia (del che dubito assai con tutti i bastoni che la concorrenza gli mette tra le ruote) non se ne accorgerebbe nessuno o sarebbe comunque facile per la sinistra acquisirne il merito. Ma per attuare un reale cambiamento ci vuole il coraggio di perseguire una politica di rottura su tutti i fronti con la controparte. Insomma si vuole vedere e toccare con mano la differenza. Inasprire lo scontro, o trovare soluzioni di compromesso? Lo scontro c'e' perche' l'altra parte lo vuole; se ne prenda atto e si vada fino in fondo. Quindi basta con le storielle sull'immigrazione "come risorsa". I teorici dello "spazio vitale" non erano mica dei poveri deficienti: sapete? Antropologicamente le popolazioni hanno di queste necessita' ed annacquando l'identita' di una popolazione se ne tradiscono le origini e se ne anticipa la dissoluzione. Prima c'era il colonialismo: ergo tutti in Africa; ora non c'e' piu': ergo l'Africa tutta qui. Ma vi rendete conto o no che c'e' qualcosa che non funziona? l'Italia non ha mica l'estensione dell'Africa! Non ha mica opportunita' di lavoro come gli USA! Ogni concessione fatta all'esterno e' un pezzo di sovranita' che viene tolta ai cittadini; sfido poi che la controparte (che e' piu' furba) vuole dare il voto agli stranieri! E poi l'altra storiella dell' "inopportunita'" di uscire dalla UE. Nessuno si e' mai chiesto se fare l'Unita' d'Italia fosse cosa "conveniente". Se i criteri economici avessero prevalso sarebbe convenuto certo stare in Austria. Il perseguimento degli IDEALI del Risorgimento: questo e' cio' che si deve fare; perche' sono stati lasciati a mezzo a causa della II GM. Massima collaborazione economica con gli stati europei per fronteggiare le sfide della globalizzazione, ma fermezza nella difesa dell'identita' e sovranita' nazionali. E dalla UE si DEVE poter uscire QUANDO si vuole senza che qualche burocrate da strapazzo possa permettersi di dire che non si puo' o non si deve. E se l'economia dovesse patirne: pazienza. Non sarebbe la prima volta. La UE ci fotte e neppure tanto lentamente. Se Berlusconi trovera' il coraggio di fare scelte di questo tipo ne avra' un riscontro politico maggiore di quello che ne potrebbe trarre risanando il debito pubblico in meno di sei mesi.

Lo PseudoSauro
:: posted by Lo PseudoSauro @ 09:27


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