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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Il primo nemico è quello interno

Torniamo sul nuovo attentato terrorista di Londra.
Abbiamo scritto ieri che i fronti sui quali agire sono due: quello esterno e quello interno.
Purtroppo dobbiamo constatare che anche dopo le bombe di Londra, la sinistra Italiana manifesta la sua abituale doppiezza.
Prima si reca presso l’Ambasciata Britannica in Roma per esprimere cordoglio, poi, appena fuori dal cancello, ripropone le tesi contrarie alla nostra presenza in Iraq che la rendono oggettivamente e come minimo neutrale nei confronti della guerra che la Civiltà sta combattendo dall’11 settembre 2001.
La presenza in Occidente di manifestazioni di piazza che hanno sostenuto Saddam Hussein, di mozioni parlamentari contrarie alla nostra partecipazione alla missione di stabilizzazione dell’Iraq sono un vulnus alla piena operatività della nostra azione antiterrorista.
Così opinabili sentenze che distinguono tra “terroristi” e “guerriglieri”, consentendo a questi ultimi – che poi sono anche i primi – di scorrazzare liberamente sul territorio nazionale, rendono il territorio nazionale “aperto” alle infiltrazioni.
Così come lo rendono “aperto” altre sentenze che impongono una lunga e costosa procedura per espellere gli immigrati che approdano con ogni evidenza illegalmente sulle nostre coste, aumentando il rischio di vederli sparire prima di essere rispediti a casa.
E sempre in tema di immigrati che dire di coloro che contestano la presenza dei centri di accoglienza e, magari, aiutano gli illegali a fuggire e a nascondersi ?
Per non parlare di siti dove si esulta ad ogni attentato terrorista.
E, ancora, l’ipocrita indignazione per le operazioni della Cia sul nostro territorio che, con la cattura o l’eliminazione mirata di terroristi e loro fiancheggiatori, svolgono una funzione utile a tutti noi.
E lo scandalizzarsi, ancora più ipocrita, per isolati eccessi, da parte di pochi militari Alleati, nel trattamento dei terroristi prigionieri.
Tutti aspetti che dimostrano come a sinistra le lacrime per i morti di Londra (come quelli di New York, Washington, Madrid e Beslan) siano lacrime di coccodrillo, perché dopo il pistolotto retorico, tornano a comportarsi esattamente come se nulla fosse accaduto e come se non fossimo impegnati in una guerra all’ultimo sangue contro un nemico che vuole distruggere la nostra libertà, il nostro benessere, la nostra democrazia.
Ed è proprio la democrazia che noi abbiamo e coltiviamo che consente al nemico di infiltrarsi, di trovare appoggi, quinte colonne che lo nascondono e lo difendono e portare attacchi come quello di Londra.
In tempi difficili anche il concetto di democrazia deve essere aggiornato, per conformarlo alle necessità di sicurezza.
Negli Stati Uniti dopo l’ 11 settembre 2001 ci fu il Patriot Act.
Dopo il 7 dicembre 1941 internarono tutti i residenti nel territorio Americano di origine asiatica.
Nel 2005 abbiamo sofisticati strumenti di controllo che, pur se limitano la privacy di tutti, possono rendere visibili i terroristi e tutti coloro che appartengono ad un certo ambito.
Per utilizzarli, però, bisogna prima che si convertano o siano neutralizzati tutti coloro che, al nostro interno, continuano a pensare che possa essere trovato un accordo con i terroristi, tutti coloro che, scioccamente, insistono nell’imputare a nostri comportamenti – presenti o passati – queste azioni barbare e incivili.
Dimenticando che noi abbiamo portato la Civiltà nel mondo e stiamo diffondendo benessere e democrazia e che non solo non dobbiamo chiedere scusa a nessuno, ma, anzi, devono esserci riconoscenti per aver costruito il miglior modello di sviluppo possibile.
M.F.
:: posted by Massimo @ 16:58


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