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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Ma chi voterebbe Montezemolo ?

Da alcuni giorni Vittorio Feltri su Libero ha lanciato l’ennesima campagna per togliere la leadership della CdL a Berlusconi.
Feltri indulge a dipingere il Premier stanco di dover sempre mediare, demotivato per gli sgambetti di Follini & Co., deluso dal ritorno della vecchia politica.
Che la vecchia politica stia risollevando la testa è un dato di fatto.
La grande copertura che viene data ai predicozzi di Ciampi dimostrano come ci si stia pericolosamente avviando verso una nuova stagione consociativa, ma la soluzione che propone Feltri è peggio di un suicidio: Luca Cordero di Montezemolo.
Berlusconi, a sentire Feltri, dovrebbe passare la mano … a chi ?
Al Presidente della Fiat, Ferrari, Confindustria, al quale Ricucci, il tanto sbeffeggiato immobiliarista, domandò (senza ricevere risposta) quali aziende avesse mai creato, quale ricchezza avesse mai prodotto, per ergersi a censore e critico delle iniziative imprenditoriali altrui.
Ma Feltri si domanda chi potrebbe votare Montezemolo ?
Sì, perché dubito che un elettore di Destra potrebbe votare quello che è solo l’altra faccia di una medaglia che, indifferentemente, potrebbe presentare Prodi come D’Alema, Amato, Fassino o uno qualsiasi della nomenklatura sinistra.
Montezemolo, come loro, nasce nelle sovvenzioni statali, cioè con il denaro di tutti utilizzato a vantaggio di pochi.
Il famoso principio di “imprenditori” come gli Agnelli e De Benedetti, reso perfettamente con la frase: privatizzare gli utili e socializzare le perdite.
Montezemolo non fa altro che chiedere iniziative “per la grande industria”: cioè sovvenzioni, elargizioni, rottamazioni, tagli Irap (ma solo alla grande industria … grande solo nelle ambizioni e nei debiti che vorrebbero far pagare, come nella prima repubblica, agli Italiani).
Che cosa farebbe di diverso rispetto a quel che hanno fatto o farebbero i sinistri ?
Ma la campagna di Feltri contro Berlusconi e questo Centro Destra non finisce qui.
Nell’edizione di sabato ha dato spazio a Mario Segni, esperto in fallimenti politici che propina il “suo” consiglio che, visti i precedenti del figlio del Presidente Antonio Segni, dovrebbero essere accuratamente esaminati per … fare esattamente il contrario.
Infatti Segni cosa suggerisce ?
Creare un grande partito moderato, senza la Lega.
Benissimo.
Allora se quella è la tendenza, meglio contrapporre Ida Magli che auspica la creazione di un partito che faccia dell’antieuropeismo e dell’antislamismo le sue colonne portanti.
Scommettiamo che questo secondo partito otterrebbe un successone ?
Non possiamo, davanti al vuoto pneumatico di una sinistra che non ha programma, non ha ideali, non ha altri obiettivi se non quello di assalire la diligenza del tesoro pubblico, come documenta Il Giornale in una serie di inchieste sugli sperperi delle giunte locali di sinistra, proporre di rimuovere l’unica persona che si oppone (e infatti è il principale bersaglio delle aggressioni della sinistra) allo scempio dei risparmi degli Italiani che verrebbe perpetrato da Prodi, Fassino & Co.
No, Feltri, non ci convince, come non ci convince la sua difesa di Fini.
Ci sono troppi movimenti strani nella politica.
Le liti tra Rutelli e Prodi, la mancanza alle primarie di sinistra di un candidato del partito maggioritario (DS), gli autogol di Follini, i non provvedimenti di Pisanu contro il terrorismo islamico che tanto piacciono alla sinistra, le uscite di Feltri contro Berlusconi che, nei riconoscimenti al Premier, assomigliano tanto all’orazione funebre di Marco Antonio, in onore di Cesare, e ai suoi attestati verso Bruto.
L’impressione è che si aspetti il regicidio di Berlusconi per tornare ad un consociativismo che tanto ha danneggiato il nostro paese.
In questo panorama una sola forza politica si distingue e assume posizioni chiare: la Lega.
M.F.
:: posted by Massimo @ 06:47


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