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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Ombre rosse sulle banche

Con l’attenzione rivolta agli attacchi dei terroristi islamici ed ai "provvedimenti" di Pisanu (condivisi addirittura dalla sinistra, a dimostrazione della loro "incisività" !!!), stiamo trascurando il nuovo passo che la sinistra compie per okkupare l'ennesima casella del suo disegno egemonico.
La finanza.
Il tentativo delle banche estere di comprare aziende di credito italiane, ostacolato in ogni modo dalla Banca d’Italia alla faccia del tanto sbandierato europeismo e libero mercato, sembra l’occasione giusta per l’Unipol di estendere la sua azione.
Unipol società assicurativa e bancaria di proprietà della Lega delle cooperative rosse.
Lega delle cooperative rosse, da sempre polmone finanziario del PCI/PDS/DS.
Se l’operazione andasse in porto, la finanza rossa potrebbe contare su un polo bancario (cioè finanziamenti diretti e condizionamenti alle aziende) composto da Monte dei Paschi, Unipol e BNL.
Ma non solo.
Banca Intesa, il maggior gruppo bancario italiano, è da sempre orientato a sinistra grazie al suo Presidente Giovanni Bazoli, antico sodale di Martinazzoli, più recente di Prodi, il cui nome fu fatto nel 2001 come possibile candidato della sinistra a sfidare Berlusconi.
Dopo il pubblico impiego, la magistratura, la stampa per interposti poteri forti, la sinistra proietta la sua ombra … sinistra, anche sulla finanza.
A parte la domanda su quale sarebbe la reazione della sinistra se Berlusconi cercasse di egemonizzare in simili modi tutti i gangli della società, è opportuno riflettere sulla rete che la sinistra continua a tessere per soffocare in una cappa di conformismo ogni aspetto della vita nazionale.
Ma non possiamo fermarci a riflettere, dobbiamo anche suonare la sveglia a imprenditori e finanzieri di destra perché si ingegnino a contrastare, assieme, la scalata dei sinistri.
Non è più il tempo di restare isolati e limitarsi a “fare gli affari”.
A sinistra si stanno attrezzando per soffocare ogni voce libera e indipendente, ogni iniziati va che sfugga al loro controllo.
Se il loro disegno andrà a buon fine, la finanza sarà funzionale alla permanenza al potere di una classe di funzionarietti di partito e di burocrati, il cui unico scopo sarà quello di prelevare denaro dalle tasche degli Italiani per riversarlo in quello delle varie consorterie che li hanno eletti.
M.F.
:: posted by Massimo @ 06:18


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