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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Sicuri che QUESTO sia un bilancio “magro” ?

Leggo con stupore che anche bloggers che si riconoscono in un’area di Centro Destra sembrano appiattirsi dietro le bugie propinate dalla sinistra sulla presunta incapacità del Governo uscito dalle urne del 13 maggio 2001 e riconoscono persino fondamento alle sciocchezze di Follini Iscariota sul bilancio “magro” del Governo. Anche se faremmo prima ad elencare le mirabolanti imprese dei governi di sinistra nella precedente legislatura:
1) la sòla dell’euro di Prodi e Ciampi che ha raddoppiato i prezzi
2) l’eurotassa che ci ha reso cornuti (perché l’abbiamo pagata) e razziati (perché ci siamo presi l’euro) 3) l’acquisto di Telekom Serbia ad un prezzo quattro volte superiore al suo reale valore
4) il bianchetto sul dossier Mitrokin che è servito a nascondere le complicità della sinistra con uno stato nemico
5) la Turco Napolitano che ha aperto le frontiere agli illegali,
vediamo di effettuare un excursus random sui provvedimenti di questo Governo,

Poliziotto di quartiere
Era nel contratto con gli Italiani. E’ efficace per i piccoli scippi e furti. Soluzione banale? Ma allora perché non era stato fatto prima ?

Riforma della scuola
Qui non si discute di contenuti. A me piace. E’ un piccolo passo verso il ritorno alla meritocrazia e la reale parificazione delle scuole private. E’ ovvio che altri (magari insegnanti che devono produrre di più e confrontarsi sul mercato) saranno meno soddisfatti. Ma il punto è che questa riforma arriva 82 anni dopo quella del 1924 di Gentile. Questo tanto vituperato Governo ha realizzato la riforma della scuola, atteso se non da 82 anni, almeno da 35. Chi lo ha preceduto non ci è riuscito.

Riforma del mercato del lavoro
E’ la c.d. “Legge Biagi”. Dicono che crea precariato. Perché i “lavoratori socialmente utili” (LSU) di sinistra (in tutti i sensi) memoria ? Erano ben peggio del precariato. La riforma del mercato del lavoro istituisce e regola nuove figure di lavoratori, create apposta per un mercato flessibile. Non è precariato, perché in un mercato flessibile oggi si lavora in un’azienda, domani in un’altra. La mentalità assitenzialista della sinistra li porta ancora a ragionare in termini di permanenza nel luogo e nel posto di lavoro, insomma a mettere le radici, invece di proietarsi in un’economia che si espande e che cambia velocemente.

Riforma delle pensioni
No. Non dite che la riforma Dini era una vera riforma, perché era solo un rinvio. Questa, invece, ha sostanzialmente abolito la pensione di anzianità, anomalia tutta italiana, con la necessaria gradualità. E nel contempo, per il periodo transitorio, ha istituito il “bonus” che sta ottenendo grande successo,alleggerendo il peso sulle casse dell’Inps e garantendo anche per il futuro il pagamento delle pensioni: a chi già è in pensione e a chi entra nel mondo del lavoro oggi.

Riforma del TFR
E’ collegata alla riforma delle pensioni.
Favorisce le pensioni integrative.
Libera risorse che i fondi pensione, come già in America e Gran Bretagna, potranno investire con beneficio per i lavoratori iscritti e per l’economia tutta.

Riforma delle telecomunicazioni
E’ la cosiddetta “Legge Gasparri”.
Un’ottima legge che adegua la normativa nazionale ai nuovi strumenti tecnici.
Apre alla privatizzazione della Rai.
Con il digitale terrestre mette l’Italia in corsa sulle nuove tecnologie e libera frquenze per nuove imprese televisive e, quindi, per un maggiore pluralismo.
Il tutto senza penalizzare le imprese già esistenti.

Pensioni a un milione
Altra promessa mantenuta.
Tutti gli anziani oltre i 70 anni, senza altri redditi, con la sola pensione, hanno visto adeguare la stessa a un milione di lire.
Facile ? Ma perché non lo avevano realizzato prima ?

Riforma del diritto societario e del diritto fallimentare
Il diritto di impresa è una parte fondamentale delle regole che devono consentire libertà di mercato e di concorrenza, con la tutela degli interessi dei contraenti.
Nessuno può contestare che il mondo sia cambiato.
Che invenzioni nuove e il progresso della tecnica ha innovato anche la produzione dei beni, il commercio e l’industria.
La globalizzazione ha aperto il mondo a nuove sfide e vecchie teorie, soprattutto socialiste, sono crollate, dimostrando l’insussistenza dei lor presupposti e la visione sbagliata dei loro teorici.
Ebbene, nonostante questi cambiamenti epocali, le regole fondamentali nella gestione delle società ed il loro “trattamento” in caso di dissesto erano sempre quelle del 1942.
Nessun governo, prima di Berlusconi, era riuscito a metterci mano.
Onore ai legislatori del 1942, ma in sessant’anni le cose sono assai cambiate.
Questo vituperato Governo è riuscito a realizzare due leggi fondamentali per la libertà di impresa, adeguate al terzo millennio.

Riforma dell’ordinamento giudiziario
Manca ancora il voto conclusivo della Camera.
Ma già possiamo dire che le opposizioni al progetto di riforma dimostrano la bontà del progetto stesso.
Infatti sono opposizioni che provengono dalla casta della magistratura e dall’opposizione di cui molti magistrati si sono rivelati parte.
La magistratura italiana è malata.
La Giustizia è malata
.
La cura è togliere privilegi, per … privilegiare la produttività anche nella magistratura.
Controlli, verifiche, soppressione dell’automatismo di carriera.
Una riforma che questo vituperato Governo ha promosso per i cittadini, contro i poteri forti e le lobbies corporative.

Grandi opere infrastrutturali
La promessa era l’apertura del 40% dei cantieri.
Sono aperti quasi il 70% dei cantieri stessi.
Per rifare le infrastrutture rendendole degne di un paese moderno e avanzato, occorrono circa 7-10 anni.
Se i governi precedenti non si fossero fermati impauriti dai babau verdi, oggi cominceremmo ad inaugurare opere viarie di prim’ordine. Invece dovremo aspettare ancora qualche anno, ma le avremo grazie a questo vituperato Governo.

Riforma costituzionale
In Italia vi sono alcuni totem che sembravano immodificabili.
Uno di questi era la costituzione, frutto di un compromesso tra comunisti e democristiani nel 1946-1947, con i risultati di una normativa poco flessibile e con forti venature centraliste.
La riforma, cui manca ancora il secondo passaggio, avvicina le istituzioni alla gente.
Responsabilizza le amministrazioni locali che non potranno più fare affidamento su imponenti trasferimenti di risorse tolte ad altre zone grazie al governo centrale, ma dovranno far fruttare al meglio le risorse della loro regione.
E’ una riforma che rende l’Italia un paese più libero.
Una riforma costituzionale vera, non l’imbroglietto di fine legislatura del governo Amato nel 2000 !

Riforma fiscale
28 milioni di Italiani pagano meno tasse grazie alle scelte di questo vituperato Governo.
In un periodo di crisi internazionale e di cambiamenti epocali nel mondo, il Governo Berlusconi, per la prima volta nella storia nazionale, non solo non ha aumentato le tasse ma le ha diminuite con due moduli di riforma, aumentando le detrazioni, la no tax area e con la clausola di salvaguardia, oltre alla riduzione a tre (più una provvisoria per il 2005) sole aliquote.

Riforma della politica immigratoria
Con la Bossi – Fini sono dimezzati gli arrivi dei clandestini e quadruplicati i rimpatri.
E ciò nonostante i tentativi di boicottarla con ricorsi e controricorsi per impedire l’espulsione degli illegali, come se ci potesse essere un dubbio che chi arriva in Italia sui barconi, di notte, pagando a mercanti umani e senza passare da regolare dogana, debba essere espulso.

Politica estera
L’Italia si è scrollata di dosso la nomea di alleato infido.
L’Italia di Berlusconi ha fatto dimenticare l’Italia di Badoglio e l’Italia craxiana di Signonella.
Abbiamo partecipato alle missioni internazionali.
Siamo in Iraq, quando mancano francesi e tedeschi e gli spagnoli sono vilmente fuggiti.
Siamo in Afghanistan.
Siamo la terza potenza mondiale come militari impegnati in tali missioni dopo Stati Uniti e Gran Bretagna.
Il nostro ruolo è cos’ evidente che l’appoggio che ci siamo conquistati sul campo vale lo stop ad una riforma dell’Onu che sarebbe stata per noi penalizzante.

Codice della strada
La riforma con la patente a punti che, unanimemente, ha ridotto le vittime della strada.
Frutto di questo Governo.

Economia
Inflazione all’1,8% e disoccupazione al 7,9%.
Molto meglio degli altri due grandi malati europei, Francia e Germania.
Il tutto nonostante l’euro (sòla ereditata da Prodi e Ciampi).
E la borsa ? Dopo il crollo iniziato in piena era ulivista (1999) dal 2003 è in recupero e chiude in attivo. Ma nessuno lo dice, forse perché il “+” ed il “-“ della borsa non è manipolabile.

Voto per gli Italiani all’estero
Una legge che rafforza i legami e rende giustizia a tutti i Connazionali che vogliono restare Italiani e onorano la Patria davanti agli stranieri.

Celebrazioni anticomuniste
Il 10 febbraio, Giornata del Ricordo delle vittime delle Foibe e 7 novembre, Festa della Libertà.
Credete che con la sinistra al Governo sarebbero state istituite ?

Sicuramente ho dimenticato qualcosa (sono oltre 600 i provvedimenti governativi !) ma l’elenco dei meriti di questo Governo mi sembra assai lungo.
Poi, se vogliamo, possiamo dire che c’è ancora molto da fare, che tutte queste riforme sono state solo una prima svolta nell’approccio filosofico dell’amministrazione del paese, che dobbiamo accentuare queste svolte.
Sono d’accordo: dobbiamo continuare su questa strada.
Sono d’accordo, come in ogni campo dell’umana esistenza, si può e si deve fare sempre di più e sempre meglio.
Perché il progresso è nato con l’ambizione di migliorarsi e ci si può migliorare solo se si intraprende la strada delle continue migliorie.
Ma bisogna pur iniziare.Ma chi può fare meglio ?Chi ha governato in passato e queste riforme neppure ha abbozzato, anzi ha adottato criteri sorpassati e clientelari nella gestione della cosa pubblica, o chi, in mezzo a mille difficoltà, queste riforme ha già impostato ?
M.F.
:: posted by Massimo @ 17:07


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