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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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+ 0,7 %

Il PIL nel secondo trimestre del 2005 cresce e rende tristi i sinistri.

E’ un coro, da Bersani e Letta (quello “finto”) alla triplice sindacale: “solo” uno zero virgola, non è ripresa.

Ma si vede che hanno acidità di stomaco (e molto !) perché per un paio di “zero virgola” ( –0,2% nell’ultimo trimestre 2004 e –0,5% nel primo trimestre 2005) avevano grufolato dalla gioia imputando al Governo ogni nefandezza e diffondendo pessimismo e catastrofismo a piene mani.
E nessuno che, con onestà, ricordi anche le cifre altrui del secondo trimestre 2005, da confrontare con il nostro +0,7% che è un piccolo record :
Stati Uniti +0,8%
Gran Bretagna +0,4%
Germania crescita zero
Francia + 0,2%
media euro: +0,3%.

Un dato positivo che aiuta la ripresa dei consensi per la Casa delle Libertà se … non ci fosse l'incontinenza verbale di Casini (e la sua corte dei miracoli) che insiste nel parlare di sconfitta se non vi sarà “discontinuità”.

Allora, Casini, la discontinuità è questa: taci o vattene !
O ti metti a remare assieme a Silvio e ad un ritrovato Fini, oppure formalizza il tuo passaggio alla sinistra.
Meglio perdere con una coalizione compatta e che possa fare una durissima opposizione, che vincere con dei "residuati" da prima repubblica che frenano e annacquano ogni progetto di rinnovamento.

La sinistra non ha un progetto, non ha ideali , non ha un programma che si discosti dall’occupare le poltrone per arraffare il pubblico denaro: l’Udc troverebbe sicuramente la sua collocazione in quello schieramento.
Gli elettori Udc molto meno.

Tanto più che l’Udc si schiera con la sinistra a difesa dei “poteri forti” che reggono le sorti del Corriere della Sera , a dimostrazione che cattivo sangue non mente.
Scarsa considerazione per la libertà di mercato, che, in ultima analisi, premia sempre i capaci e i meritevoli e boccia assistenzialisti e clientelari che, per tale motivo, la vedono come il grande Satana dell’economia.
Se Ricucci ( o chi per lui) offre più soldi per acquistare azioni, perché gli si dovrebbe impedire di acquistare il Corriere della Sera ?
Forse in base al principio Prodi applicato all’Alfa Romeo, quando la Ford offrì più soldi ma, con lo stesso senso degli affari che ha connotato la successiva operazione di Telekom Serbia, l’Alfa fu venduta (ad un prezzo inferiore) dall’IRI di Prodi alla Fiat degli Agnelli ?

Due pesi e due misure.
Anche nelle ultime rivelazioni di quelle squallide intercettazioni telefoniche, puntualmente pubblicate dal Corriere della Sera e da Repubblica.
Fazio, in base alla sua nota ostilità all’acquisizione di banche italiane da parte di banche straniere, ha autorizzato le opa di BPI e di Unipol su Antonveneta e BNL.
In ambedue i casi è “sceso in campo”.
Ma solo le azioni della BPI sono state sequestrate, agevolando la ABN AMRO che ha installato un ex ministro di sinistra a Presidente di Antonveneta.
Unipol prosegue senza ostacoli nella sua corsa alla BNL, con il Banco di Bilbao fuori gioco.
Fazio arbitro di parte per Antonveneta e imparziale per BNL ?

Le elezioni politiche del 2006 dovranno dire anche questo: l’Italia vuole un posto da coprotagonista sul palco e navigare nell’oceano delle libertà, quindi anche libertà di mercato, o si accontenterà di un posto nelle file centrali del loggione mondiale adatto per galleggiare se gli altri galleggiano e affondare se gli altri affondano ?

E' la differenza che passa tra Berlusconi e Prodi.
Tra un Centro Destra depurato dai Casini e la sinistra clientelare e assistenzialista dalla nomenklatura infinita.
M.F.
:: posted by Massimo @ 10:58


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