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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Bibi,il nuovo "babau" degli islamosinistri

Benjamin Netanyahu, detto “Bibi”, è ormai l’ex ministro delle Finanze del governo Sharon, così come è un ex Premier Israeliano, con l’ambizione (giustificata) di tornare ad esserlo.

Bibi si è dimesso per il dissenso sul ritiro da Gaza imposto da Sharon.

Le motivazioni di Bibi sono fondate.

Non ci si può aspettare che le forze di sicurezza (?) palestinesi siano in grado di controllare il territorio e impedire aggressioni terroristiche contro Israele.
Sia perchè le forze di sicurezza (?) palestinesi sono loro stesse composte da terroristi che si son dati una ripulita, sia perché il governo (?) palestinese continua ad essere ostaggio degli estremisti assassini di Hamas che a Gaza hanno il loro nucleo più forte.

Ma questo, si dirà con crudele cinismo, riguarda Israele.

Invece no, riguarda tutti noi.

E’ di questi giorni la notizia che Al Quaeda è riuscita a costituire una prima cellula proprio a Gaza e una Gaza privata dal controllo dei militari Israeliani rischia di diventare un santuario del terrore musulmano.
Una base d’appoggio da cui partire per diffondere il verbo di morte in europa e in Occidente.

Allora Bibi non solo ha ragione, ma rappresenta la potenziale ancora di salvezza per tutti noi, qualora riuscisse (nell’ardua impresa) di tornare ad essere il leader del Likud e vincere le elezioni politiche.

Ma un beneficio potrà esserci dall’abbandono di Gaza da parte dei militari Israeliani, se l’esercito Israeliano non obbligherà con la forza i Coloni a “sloggiare” dalle loro terre.
Potremmo così vedere quale sarà il trattamento che i palestinesi riserveranno ai coloni Israeliani che non se ne andranno e che coltivano e, con il loro lavoro, hanno reso fertili anche quelle terre che i palestinesi avevano invece sfruttato senza renderle produttive.

Potremmo così vedere se i musulmani, che pretendono in Occidente di essere accolti, rispettati, tutelati, garantiti, nutriti, lasciati nella loro religione, che pretendono noi si costruisca per loro moschee e macellerie islamiche, che pretendono il venerdì di riposo (anziché la domenica, perché così prescrive il loro dio), sanno comportarsi con gli Israeliani come loro vorrebbero che noi ci si comportasse nei loro confronti.
E sarà un banco di prova di quella reciprocità che UNICA potrà dirci se la società multiculturale e multietnica può esistere e avere un futuro.
:: posted by Massimo @ 10:33


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