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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Carlo e Romano, strazio italiano

Uno (Carlo: De Benedetti, l’Ingegnere) ha i soldi e controlla la stampa.
L’altro (Romano: Prodi, il Professore, sì di burocrazia applicata !) ne ha bisogno per le sue ambizioni politiche.

I fatti sono noti.
L’Ingegnere aveva accettato la partecipazione del Premier Silvio Berlusconi in una iniziativa imprenditoriale cui avrebbero partecipato anche Montezemolo e Della Valle.
Levata di scudi della sinistra: mai con Berlusconi.
E già questo la dice lunga sul tasso di democraticità e di accettazione del libero mercato dei sinistri nostrani.
De Benedetti si rimangia la parola con Berlusconi e lo esclude dall’iniziativa, non prima di aver capitalizzato i cospicui vantaggi che la sola notizia dell’alleanza imprenditoriale aveva prodotto.

Nell’altra faccia della stessa (sinistra) medaglia, abbiamo Prodi che, in un momento di evidente amnesia senile, si definisce un "politico giovane" , omettendo la sua partecipazione al Governo Andreotti (quello della famigerata, ridicola “non sfiducia") come ministro dell’Industria nel 1978 e, quindi la doppia presidenza IRI (1982 e 1991).
Per non parlare della sua presidenza del governo italiano (1996-1998) e la presidenza della commissione europea (1999-2004) con gli infausti esiti dell’euro, per l’appunto, di Prodi, dell’eurotassa e dell’Irap per l’Italia e della parcellizzazione dell’europa sia di fronte al terrorismo musulmano, che davanti a scelte ideali (la rinuncia alle nostre radici romano-giudeo-cristiane), culminate con la bocciatura della costituzione europea a pochi mesi dal termine del suo infelice mandato.
E tutto questo fa di Romano il “nonno” della politica italiana, altro che “baby politico” !

E per chi sa (e vuole) vedere, è un'altra dimostrazione dell’intreccio pasticciato tra la sinistra, l’economia e i “poteri forti”, al cui confronto il tanto conclamato “conflitto di interessi” è roba per educande di un collegio di dorotee.

E’ proprio in tale intreccio tra interessi economici e politici che la sinistra mostra il suo vero volto.
Un finanziere (più che un imprenditore) con interessi pesanti nella stampa che sostiene la sinistra e che non riesce neppure a smarcarsi per una iniziativa imprenditoriale, venendo costretto a rimangiarsi una parola già data.

E un burocrate, le cui fortune personali sono tutte dipendenti dagli incarichi politici e parapolitici o assunti grazie alla politica, senza una iniziativa personale degna di essere ricordata e che si trova nelle condizioni di fare la foglia di fico delle ambizioni governative dei comunisti, lo specchietto per le allodole (gli elettori che un comunista –post,ex,neo o vetero - non lo voterebbero mai).
E, per soprammercato, privo di memoria, personale e, presumibilmente, anche istituzionale.

Carlo e Romano rappresentano lo strazio italiano e sono il meglio di quel che può proporci una sinistra, priva di progetto per il futuro dell’Italia, divisa in politica estera, litigiosa sui rapporti privilegiati con i potentati economici.

E si prendono pure sul serio …


M.F.
:: posted by Massimo @ 09:58


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