@
il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

"http://ilcastello1.net


Casini a sinistra

No, non si tratta, almeno per ora di Pierferdinando, ma di casini, con la “c” minuscola, nella accezione di : maretta, confusione, litigio.

Non è una novità.
A sinistra sono d’accordo solo sullo stare assieme per odiare Berlusconi e per spartirsi il tesoro pubblico e in questo vanno a braccetto con quei “poteri forti” che, in questi giorni, cercano di eliminare pericolosi concorrenti, considerati evidentemente parvenu dai rampolli dei Grandi Imprenditori del passato, che ricordano sempre più i Buddenbrok di Thomas Mann e che si ritrovano in quelli che, in modo autoreferenziale, definiscono “salotti buoni”.

Ma la sortita di Parisi, braccio destro (e anche qualcosa di più) di Prodi, contro i DS, maggior partito della variegata coalizione di sinistra (che neppure presentano un loro candidato alle primarie: vi pare normale ?), assume connotati ben più preoccupanti se lo confrontiamo con le analoghe prese di posizione che assumono gli omologhi di Parisi e Prodi nel Centro Destra, gli udicini.
Di là la “questione morale” (ed è la legge del contrappasso che sia un democristiano a rinfacciarla ai comunisti !), di qua una mera questione di poltrone (e qui il democristiano è nel suo ambito naturale).
In ambedue i casi il segnale che la vecchia DC cerca di ritrovarsi per scalzare gli ingombranti alleati che, stoltamente, pensando di ereditarne il patrimonio elettorale, non li hanno politicamente “ammazzati” quando avrebbero potuto e così, in ambedue gli schieramenti, hanno nutrito, protetto e consentito il recupero delle forze a chi, adesso, li vuole azzannare.

La situazione sicuramente più grave è a sinistra, dove dopo la politica estera, si trovano profondamente divisi anche sul giudizio da formulare in relazione alle vicende economiche, segno evidente che se il fronte popolare di sinistra uscisse vincitore alle prossime elezioni, l’Italia sarebbe completamente allo sbando: senza una politica estera, senza una politica economica, con provvedimenti che, nel tentativo di continuare a galleggiare (come il noto elemento organico) produrrebbe leggi inutili, costose e atte solo ad accontentare ora l’uno ora l’altro dei suoi innumerevoli componenti, con grave danno per il tesoro dello stato.

Le liti a sinistra, che riguardino la politica estera o quella che pomposamente Parisi definisce “questione morale”, sono ben più deflagranti di quelle che abbiamo nel Centro Destra, dove, in sostanza, tutto si riduce al solito referendum su Berlusconi, derivante dalle ambizioni (immotivate) di Casini (con la “C” maiuscola).

La domanda che ogni elettore dovrebbe porsi, per evitare di trovarsi davanti a spiacevoli “giochi delle tre carte” da una coalizione di sinistra che, tragicamente, dovesse vincere nel 2006, è:
qual è l’indirizzo politico della sinistra ?
E’ quello di Rutelli ?
Quello di Prodi ?
Quello di Bertinotti ?
Quello di D’Alema ?
Quello di Fassino ?
Quello di Mastella ?

Quello di … metteteci voi il nome di uno qualsiasi dei gerarchi che compongono la nomenklatura sinistra.

In questi anni difficili, con Berlusconi che ha iniziato a governare in piena crisi economica (le borse segnavano rosso sin dal 1999 e solo nel 2003 hanno ricominciato a chiudere in attivo) e con l’inizio formale della guerra al terrorismo seguito all’aggressione musulmana dell’11 settembre 2001, il bene più prezioso del Governo Italiano, quello che ci ha tenuto fuori da guai peggiori, è stato un timone saldamente nelle mani di Berlusconi.

Con tutti i compromessi e le difficoltà di una coalizione, ma con un filo conduttore che si è tradotto in una serie di riforme che non hanno precedenti, per qualità e quantità, nella storia dell’Italia repubblicana.

I casini (con la “c” minuscola) a sinistra sono l’ennesimo avviso che è esiziale scegliere la sinistra.

E dobbiamo ringraziare i Parisi, i Rutelli, i Prodi, i Bertinotti, perché ci danno motivo per rivalutare, al confronto, anche i Casini (con la “C” maiuscola) che abbiamo nel Centro Destra.

Elettore avvisato, mezzo salvato.
M.F.
:: posted by Massimo @ 13:18


Links

Italy
TocqueVille


Security Tools

MS Safety Live
Antidialer
Antivirus
Antispyware

Feed

Atom 1.5
RSS 2.0

Il Castello si rinnova

Blogger