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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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La miglior difesa è l'attacco

Von Clausewitz, colui che è sempre stato considerato il punto di riferimento per la strategia, non solo bellica.

E’ un principio che – a quanto pare – cominciamo ad applicare nella quarta guerra mondiale contro il terrorismo musulmano.

Il Presidente Americano George W. Bush, ribaltando la teoria del contenimento, grazie alle elaborazioni dei NeoCon, ha adottato il principio della “difesa preventiva e dopo le rinnovate minacce di Al Quaeda ha ribadito che non staremo ad aspettare, timorosi, il prossimo attacco in patria da parte dei terroristi islamici, ma li andremo a stanare nel loro territorio.

Altrettanta determinazione ha mostrato il Premier Britannico Tony Blair che non ha avuto alcun timore ad esprimere un concetto tanto ovvio, quanto ostico ai cultori del “politically correct: le regole del gioco sono cambiate.
E sono cambiate per colpa dei terroristi musulmani che ci aggrediscono e, nel contempo, trovano comodo rifugio nelle norme di garanzie e nelle leggi sui diritti umani che noi abbiamo e a casa loro sono ignorate completamente.
Ma adesso che le regole del gioco sono cambiate, i terroristi islamici non potranno godere di tale vantaggio.

I musulmani che, chiedendo permesso e permessi, vorranno venire in Occidente per lavorare e vivere meglio, dovranno accettare il nostro sistema di vita, sennò possono tornarsene a casa loro.
Non saranno accettate predicazioni di odio e antioccidentali.

Ci auguriamo che l’esempio dei due Leaders Occidentali sia presto seguito anche in Italia, dove i Servizi Segreti hanno denunciato il pericolo proveniente da imam, moschee e illegali.
Un pericolo che si manifesta sia in predicazioni di odio che in raccolte di fondi per finanziare il terrorismo islamico.
E che l’azione repressiva, che è nel contempo preventiva perché impedisce il finanziamento di azioni o concertazioni terroristiche, colpisca in ugual modo stranieri che vengono in Italia per organizzare o perpetrare i loro crimini e i loro complici italiani.

La caccia al terrorista islamico non abbia confini e non sia sottoposta alle rigidità dei sistemi di garanzia concessi alla criminalità normale, perché il terrorista musulmano non può sfruttare a suo vantaggio i diritti di una società che vuole distruggere.

Quindi bando alle sottili distinzioni tra “terrorista” e “guerrigliero”, smettiamola di incriminare gli agenti della CIA che ci fanno il favore di liberarci di un imam, predicatore di violenza, basta rinvii alle richieste, giuste e legittime, di estradizione dei terroristi islamici che catturiamo in Italia.

Ma la politica delineata dal Presidente Bush e dal Premier Blair, sempre più “coleaders” dell’Occidente (un po’ come lo furono - con eccellenti risultati - Reagan e Thatcher) ha un significato ancor più rilevante, se si pensa che Stati Uniti e Gran Bretagna, da soggetti passivi, cioè in attesa della prossima mossa dei terroristi islamici, si sono trasformati in soggetti attivi, cioè promotori della caccia al terrorista musulmano.
E ciò senza che siano riconosciute frontiere o santuari.

Rimane da compiere un ultimo passo: la politica delle mani libere alle Forze di Sicurezza dell’Occidente (Polizia e Forze Armate) nell’uso dei mezzi e degli strumenti più idonei per raggiungere l’obiettivo.
E’ un passo necessario, che potrà garantire una più veloce conclusione della guerra al terrorismo musulmano.
M.F.

:: posted by Massimo @ 10:47


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