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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Ciàpa qui la discontinuità



Cala ancora la disoccupazione

Ecco la vera discontinuità: governare bene.

Il dato Istat sul secondo trimestre 2005 segnala la disoccupazione in ulteriore calo, attenstandosi al 7,5%, il dato migliore dal 1992.

Quanti daranno risalto a questo importantissimo dato ?

Pensiamo in pochi.

Berlusconi ieri ha dato il preavviso all’Udc paragonato ad una metastasi.

Follini ha riciclato una battuta (neanche sua) che allora era nuova, ma oggi sa tanto di ammuffito, come i centristi: “Berlusconi si preoccupi di portare dentro elettori e non di allontanare gli alleati”.

Ma Berlusconi proprio di questo si preoccupa: gli elettori che si sono allontanati per il disgusto provocato dai … casini prodotti dall’Udc, si sentono certamente rinfrancati da un Berlusconi combattivo e decisionista.

Parliamo di contenuti, farfuglia Prodi … ma non dice quali siano le proposte dell’opposizione.

Prodi bofonchia anche sui problemi dell’Italia: ha ragione.

Il primo problema, infatti, è lui, né carne, né pesce e privo di idee.

Sulla disoccupazione, come abbiamo visto in forte calo, Berlusconi sta già provvedendo.

Così come ha provveduto sulle pensioni, sul mercato del lavoro, sulla giustizia, sulla scuola, sulla riduzione delle tasse, sul diritto societario, sul diritto fallimentare, sulla politica internazionale e su tanti altri aspetti di una Italia ereditata ingessata e bolsa, ma che ora dà dei punti alla Germania del socialista Schroeder.

A proposito di Germania. Berlino è nel caos.
Sarebbe importante evitare la Grosse Koalition, un abbraccio mortale per il Centro Destra che dovrebbe da un lato tradire l’alleato liberale e dall’altro gestire un inutile compromesso con la sinistra.
Si potrebbe titolare “Una poltrona per due”, ma non si sa bene chi possa fare la parte Murphy e chi quella di Aykroid.
Anche in questo caso l’Italia potrebbe dare dei punti: la sinistra è infarcita di comici che dettano la linea

A proposito di comici.
Torniamo a Follini.
Chiede la tassazione delle rendite finanziarie, cioè dei nostri risparmi.
Beh, almeno è più onesto del suo compagno di partito (ma buon sangue non mente …), il defunto (pace all’anima sua, ma questa è Storia) ex ministro del tesoro ed ex presidente del consiglio Giovanni Goria, che tassò i bot dopo aver giurato e spergiurato fino al giorno prima che non lo avrebbe mai fatto.
Risultando in tale particolare sport (depredare i risparmi degli Italiani) secondo solo all’ex ministro del tesoro e ex presidente del consiglio (pure lui) Giuliano Amato, purtroppo ancora in attività, che nottetempo penetro i conti correnti per espropriarci il 6 per mille dei depositi (neanche degli interessi, proprio del saldo depositato !!!!).
Follini e con lui Bertinotti e tutti quelli che propugnano di rapinare i nostri risparmi ora sono in gara per salire sul quel (non ambito) podio.

Questa è l’Italia dove l’unica discontinuità è ancora Berlusconi, che emerge da una palude di funzionarietti di partito e burocrati di stato che formano l'attuale personale politico.

(La vignetta di Krancic è tratta da Il Giornale del 21 settembre 2005)
:: posted by Massimo @ 13:06


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