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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Fascismo, razzismo, xenofobia e meticciato

Quando le parole perdono di significato.

La sinistra italiana è arroccata in difesa.

Ha perso nel proporre un modello mondiale (l’internazionalismo con sede a Mosca o Pechino) e oggi fa perno su chi contesta la c.d. globalizzazione per un non ben precisato “mondo migliore possibile” di cui, peraltro, non ci viene detto nulla perché opera solo in senso negativo ed esclusivamente “contro” quelli che sono i programmi di crescita e sviluppo economico, politico e culturale del terzo mondo.

Ha perso nel proporre un modello di governo nazionale, con il fallimento degli anni 1996-2001 e ora le sue speranze sono fondate sulle bizze di Casini e sui voti determinanti di Mastella.

Ha perso nel proporre un modello economico, pur se insiste nell’assistenzialismo fine a se stesso e nel clientelismo elettorale.

Cosa rimane dunque a questa sinistra ?
Rimangono le parole d’ordine.
Rimane l’ormai vetusto antifascismo sempre più di maniera e privo di sostanza.
Rimane l’antiamericanismo, figlio della terza guerra mondiale che la sinistra ha rovinosamente perso.
Rimane la simpatia per tutto ciò che provoca ostacoli e lutti al progresso e al benessere, perché solo con morti, distruzioni e povertà la sinistra può trovare terreno favorevole per crescere.

Allora vediamo che, dopo aver per anni gridato “al lupo !” contro Berlusconi, la censura viene accuratamente praticata proprio dalle loro parti e visto il comportamento della Rai negli anni bui della sinistra di governo, noi non ne avevamo alcun dubbio.

Ma è nelle parole d’ordine che la sinistra riesce ancora a dare il meglio di sé.

Ad ogni piè sospinto viene messo all’indice chi non si allinea.

Fascista !
Razzista !
Xenofobo !

Si sente più e più volte pronunciare per definire chi ricorda la realtà.

E la realtà vuole lOccidenteinteso in senso allargato e non solo geografico - tempio della Libertà, della Democrazia e del Benessere.

Valori minacciati da quel meticciato culturale, perfettamente individuato al meeting di Rimini dal Presidente Pera (non a caso divenuto un nuovo bersaglio da abbattere).

E’ sempre stato ridicolo attribuire del “Fascista” a chi è nato dopo che il Fascismo fu consegnato alla Storia, dall’alleanza con la Germania di Hitler, prima ancora che dal Gran Consiglio del 25 luglio 1943 o dalle armi Alleate AngloAmericane.

Ma se vogliamo un indice di sconfitta della sinistra, lo vediamo proprio nella proliferazione dei “Fascisti” che, ormai, sono metà o forse più degli Italiani, cioè quanti votano per la casa delle Libertà.
Almeno se diamo retta agli urlatori sinistri.

Analoga sorte trovano le parole “razzista” o “xenofobo”, distribuite a piene mani tanto a chi ricorda come l’islam sia un nemico storico della Libertà dei popoli (non solo europei), quanto a chi propone una politica dell’immigrazione che ponga in primo piano, come è naturale che sia, l’interesse dei cittadini Italiani e si propone di fermare l’orda immigratoria che altererebbe,con conseguenze devastanti sul piano sociale, economico e culturale, l’humus della nostra terra.

Anche in questo caso, quando rimangono privi di argomentazione,ricorrono alle parole d’ordine, ormai svuotate di ogni significato e buone solo per indicare ai terroristi possibili bersagli.

E c’è chi abbocca.

Mi giunge infatti questo messaggio, un copia e incolla da un blog di cui, per evitare di fargli pubblicità, non riporto il nome, così come non riporto i nomi dei blog cui fa riferimento:

C sono in questo momento in Italia circa 300 bloggers neocoon i principali sono quello di Stefania Atzori nota seguace della Lega e Thanksoriana che e' un altro blog detestabile.Quello che unisce questi blog e' l'odio contro le altre culture e le altre civiltà in primo luogo l'odio contro neri ebrei arabi e musulmani.Alcuni bloggers democratici hanno ricevuto da questa gentaglia minacvce personali alla famiglia come ad esempio XXX della XXX.Vorei appellarmi a tutti gli indyani perche' facciano opera di convincimento presso i compagni e ppresso la popolazione servendosi dei media a cui abbiamo accesso, perche' ci sia una mobilitazione delle coscienze contro chi vuole spargere veleni e l'odio nella societò italiana contro ogni forma di razzismi compreso il vilipendio della religione e l'odio antireligioso. per info: il blog di XXX il blog di XXX il blog XXX Segnalate articoli e dichiarazioni che rientrano nella fattispecie dell'incitamento all'odio razziale

In sostanza è una “chiamata alle armi” per stilare una lista di proscrizione (che è già pronta, visto che, non avendo nulla da nascondere, siamo tutti elencati tra i cittadini di Tocqueville ) di chiaro stampo … razzista.

E questi signori, contando sul silenzio e sul disinteresse, perseguono scopi che è facile individuare nella disgregazione del modello sociale che ci ha portato agli attuali livelli di benessere.

Ecco il meticciato culturale che ci penalizza e ci rovina.

Perché se è vero che la cultura cresce con la reciproca influenza, è altrettanto vero che l’immissione massiccia di corpi estranei all’interno di una nazione la uccide.

Come per il mal di testa.
L'analgesico fa passare l’emicrania, un tubetto di analgesici uccide

Un ingresso regolato e scegliendo gli immigrati tra quelli a noi più affini e assimilabili è una ricchezza.
L’apertura delle porte in modo indiscriminato, soprattutto nei confronti di chi più è lontano da noi e meno è disponibile ad integrarsi è uno tsunami devastante
.

E allora lasciamoli urlare le loro parole d’ordine e facciamoci sopra una bella risata, perché siamo ancora in tempo per una bella … lavanda gastrica per espellere il marcio che si è infiltrato nella nostra società e crearci validi anticorpi.


Riprendiamoci il diritto di parola, il diritto a comandare a casa nostra e decidere come e con chi condividere la nostra terra.
:: posted by Massimo @ 06:20


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