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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Il primo nemico è quello interno - 3


L’8 e il 9 luglio avevamo scritto la prima parte e seconda parte de “Il primo nemico è quello interno”, oggi siamo costretti a scriverne la terza parte.

Ieri a Washington e Londra alcune migliaia di persone si sono ritrovate per chiedere il ritiro delle truppe di liberazione dall’Iraq.

Il governo iracheno, per la prima volta espressione di una democratica votazione dei cittadini, chiede alla Coalizione di restare per garantire la sicurezza finchè il nuovo esercito indigeno non sarà pronto ad assumere il pieno controllo del territorio.

A Washington e Londra preferiscono invece tradire la memoria di chi è caduto per liberare l’Iraq, di chi è stato assassinato dai terroristi musulmani e mandare a carte quarantotto ogni prospettiva di democraticizzazione di quel paese.

Nella manifestazione di Washington, poi, sono stati inseriti altri temi che con la liberazione dell’Iraq c’entrano come il cavolo a merenda: il debito del terzo mondo, il Fondo Monetario Internazionale e gli uragani, indice di uno stato di confusione mentale da cui ancora non sono usciti dopo la batosta elettorale del 2 novembre 2004.

E’ evidente che il serpente del disfattismo, sconfitto dalle larghe vittorie di Bush e di Blair (e di Koizumi e di Howard) sta cercando comunque di rialzare la testa.

E’ altrettanto evidente che l’Occidente della Libertà, della Civiltà, del Benessere, della Sicurezza, della Democrazia, può perdere solo ed esclusivamente se darà retta a simili piazzate.

Non vengono quindi meno i motivi dell’impegno in Iraq, in Afghanistan e nella guerra totale al terrorismo, con piena solidarietà e fiducia nell’azione delle Truppe della Coalizione che stanno svolgendo un ottimo lavoro a beneficio dell’intera umanità, purtroppo anche nell’interesse di chi è ostile alla loro azione.
:: posted by Massimo @ 19:17


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