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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Poker d'assi

La kermesse dell’onu volge al termine.

Tante parole, grandi aspettative, ma tutto rinviato ad un futuro incerto nel se e nel quando.

L’onu ha mostrato la corda e ha dimostrato di essere una istituzione logora, superata e ingessata.

Spicca, però, nel mare magnum della banalità, un autentico poker d’assi.

George W Bush con una introduzione da autentico leader mondiale ha indicato la strada da seguire e gli obiettivi: lotta al terrorismo, diffusione della libertà e del benessere.

A seguire Vladimir Putin, Silvio Berlusconi e Tony Blair, sulla stessa linea maestra tracciata dal Presidente degli Stati Uniti.

Sfumature diverse per ciascuno, con Putin che ha posto l’accento sulla lotta al terrorismo ponendo in secondo piano i problemi che, inevitabilmente, ancora attanagliano la sua Russia (non si esce da una dittatura di 70 anni, preceduta da una monarchia assoluta, senza scontare un periodo di rodaggio) e Berlusconi che ha declinato, in un efficace discorso di 5 minuti, il termine Libertà, come libertà dai bisogni materiali e immateriali.

Ma l’espressione che più mi ha colpito è stata quella di Blair: è finita l’epoca degli stati canaglia.

Ed è proprio così.

La trasformazione dell’approccio Americano alle questioni internazionali dopo l’11 settembre 2001 ha anche fatto ingranare un marcia in più alle democrazie.

La liberazione dell’Afghanistan prima e dell’Iraq poi, ha portato ad un effetto domino che ha coinvolto Libia e Siria (che a sua volta, spontaneamente, si è ritirata dal Libano restituendo libertà a quel popolo).

Rimane da affrontare la certificazione formale del nuovo corso, di quello che, per riprendere una espressione di Bush padre, può diventare un “nuovo ordine mondiale”.

E questa certificazione la si potrà avere solo con una profonda riforma dell’onu che non si limiti a distribuire seggi in base a criteri cencelliani geopolitici, ma intervenga in profondità nell’organizzazione, nella struttura, nella catena di comando e di rappresentanza.

Perché è inutile che il Senegal pretenda un posto permanente nel Consiglio di Sicurezza, se poi dovessero restarne fuori nazioni importanti come Canada, Australia, Italia, Giappone, Germania e tante altre.

Così come sarebbe inutile allargare il Consiglio di Sicurezza, trasformandolo in una assemblea, litigiosa e inconcludente.

Gli obiettivi e le priorità individuate e indicate da Bush, Putin, Berlusconi e Blair potranno tanto più e tanto prima essere raggiunti, quanto più e quanto prima, l’onu verrà radicalmente trasformato, senza facili demagogie populiste, ma tenendo conto del peso che ogni stato ha nello scacchiere internazionale.
:: posted by Massimo @ 17:20


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