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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Professori veri

Sembra singolare, ma le argomentazioni politiche e ideali più forti e più gradite dell’ultimo mese sono state portate da due professori che non esito a definire “veri”, cioè autentici maestri e insegnanti.

Il Presidente del Senato, professor Marcello Pera in un discorso, al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, contestatissimo dalla sinistra e, pertanto, pieno di verità, aveva puntato l’indice contro il meticciato culturale che inquina e mette a rischio la Civiltà.

Il consigliere economico del Premier, professor Renato Brunetta, ieri a Gubbio, durante il corso di formazione di Forza Italia, ha puntato l'indice contro le troppe mediazioni e indicato quattro nomi di altrettanti personaggi che pur non essendosi mai sottoposti al giudizio popolare, influiscono nella politica italiana: Carlo Azeglio Ciampi, Gaetano Gifuni, Gianni Letta e Domenico Siniscalco.

Costoro, se interpretiamo correttamente l’applauditissimo intervento del prof. Brunetta che ha peraltro gelato i vertici di Forza Italia ed ha subito persino una rimbeccata dal Premier (e a nostro modesto avviso Berlusconi qui ha sbagliato e non ci rappresenta) a forza di mediazioni annacquano l’azione del Governo e non sostengono adeguatamente la posizione italiana nel mondo.

L’ultimo esempio è dato dall’appoggio di Siniscalco ai sofismi di Trichet, presidente della BCE, sulle responsabilità in merito ai provvedimenti contro Fazio, quando il Premier in persona aveva dichiarato che il Governo non aveva il potere per deciderne la destituzione.

Ci chiediamo, con Brunetta: ma Siniscalco con quale squadra gioca ?
Aridatece Tremonti !

Gianni Letta, di cui Berlusconi dice un gran bene, è l’alter ego di Gaetano Gifuni, un Padre Giuseppe (il frate eminenza “grigia” del Cardinale Richelieu) del XXI secolo.

Chi ha gestito le situazioni derivanti dai vari sequestri dei cittadini Italiani in Iraq (tranne, forse, il primo che infatti si è risolto con un blitz militare) che ha portato alla vergogna di aprire trattative con i terroristi ? Gianni Letta.

Chi è l’ambasciatore della Maggioranza nell’inutile (e controproducente) idea di attivare procedure bipartisan (che non apprezziamo neanche un po’: perché dovremmo concordare una qualsiasi cosa con chi ci insulta quotidianamente ?) con l’Opposizione ? Gianni Letta.

Anche qui ci domandiamo con quale squadra gioca Gianni Letta, il cui figlio, tra l’altro, in perfetto spirito bipartisan, è stato ministro ed ha un suo ruolo nella sinistra.

Gaetano Gifuni è ancor più misterioso.
Di lui si sa poco, tranne che è consigliere presidenziale dai tempi di Scalfaro, quando alla fine del 1994 confezionò il “pacco” a Berlusconi inducendolo a dimettersi per sostituirlo con Dini, nel miraggio di elezioni immediate (che si svolsero solo 18 mesi dopo nel periodo più favorevole alla sinistra).

E Ciampi ?
Lo abbiamo già scritto in passato.

Di lui ricordiamo:

- la nomina a Governatore della Banca d’Italia dopo che un galantuomo come Paolo Baffi fu costretto a rassegnare le dimissioni ( e questo fatto dovrebbe far riflettere chi vorrebbe le immediate dimissioni di Fazio);
- lo sperpero di miliardi in valuta pregiata per una scelta ideologica (la difesa della lira nello sme) senza neppure ottenere il risultato voluto;
- il non aver mosso un pelo delle sue folte sopracciglia quando l’allora presidente del consiglio Giuliano Amato si infilò nottetempo nei nostri conti correnti per sottrarci uno 6 per mille dai risparmi già precedentemente tassati;
- l’essere il ministro del tesoro che autorizzò l’eurotassa, l’irap e che non si accorse dell’incauto acquisto che Telecom Italia, di cui il tesoro era azionista di maggioranza, fece in Serbia con Telekom Serbia e che portò poi a ridurre il valore di Telecom Italia all’atto della privatizzazione
.


Insomma, anche solo per quel che si ricorda a memoria, non posso che condividere quanto ha affermato il prof. Brunetta.

Ogni illusione bipartisan è figlia di un subcultura del consociativismo che non può appartenere ad un Centro Destra che rappresenta una alternativa, senza se e senza ma, distinta e distante, ad una sinistra massimalista, assitenzialista e clientelare.

In Italia c’è bisogno di chiarezza, non di inciuci con l’opposizione.

Purtroppo ci sono persone che, per perseguire disegni, legittimi ma che non hanno mai sottoposto al giudizio degli elettori, operano contrariamente alle aspettative di chi ha votato questa Maggioranza.

Gli scroscianti applausi attribuiti al Prof. Brunetta sono ampia testimonianza di qual è il sentimento della base del Centro Destra.


Silvio Berlusconi, sempre attento agli umori del suo elettorato, non potrà non tenerne conto, dopo la prima generosa difesa di Ciampi e Letta.
:: posted by Massimo @ 11:04


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