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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Un Uomo solo al comando

Personalmente sono sempre stato d’accordo con Sir Winston Churchill e il suo aforisma sulla democrazia come il peggior sistema di governo che si conosca, se si escludono tutti gli altri.

Tutto sommato in quelle parole mi ci ritrovo ancora, anche se è difficile comprendere a che titolo siano ammessi al voto anche coloro che raccolgono fondi, organizzano incontri, devastano le città, con la finalità di distruggere quella stessa democrazia, salvo però strillare se la Polizia reagisce o essere pronti alla censura nei confronti di chi non la pensa come loro.

Ed è difficile pensare a siffatti esseri come cittadini democratici, visto che pretendono che tutto sia loro dovuto e nulla danno in cambio.

Ma la democrazia non è un qualcosa di statico e di eterno nel tempo.

La democrazia ateniese non è certo quella dell’Inghilterra vittoriana che, a sua volta, non è quella che noi pratichiamo oggi.

La democrazia è forte perché non essendo dogmatica trova in se stessa la forza di rigenerarsi, evolvendo e adattandosi alle esigenze della società che cambia.

La democrazia è, in questi termini, la forma di governo propria del miglior modello di sviluppo che mai l’Umanità abbia conosciuto: il modello Occidentale, del Libero Mercato, perché anche questo sistema si evolve, non è anchilosato a dogmi e si fonda sulla capacità innovativa dell’individuo, creando un costante stimolo alla crescita.

All’osservatore non sfugge come Libero Mercato, quindi modello di sviluppo Occidentale e democrazia siano due facce della stessa medaglia, esattamente come l’oppressione sta ai modelli di sviluppo falliti e fallimentari, stagnati e bloccati su se stessi, come fu (e in certe zone è ancora) il comunismo e come è, da 14 secoli, l’islam.

Non è quindi peregrino pensare ad un ulteriore sviluppo della democrazia, una evoluzione che tenendo conto della rapidità dei cambiamenti nella società civile, affianchi alla investitura popolare, anche quei correttivi necessari per poter governare/amministrare con efficacia.

Quali sono i paesi che meglio riescono ad affrontare le sfide che l’oggi propone per il futuro ?

I paesi che sanno coniugare al meglio il rispetto democratico e l’attribuzione di poteri decisionali ai propri governanti.

E in questo ambito non sfugge a nessuno che, essendo banale affermare che tutto si può fare meglio, la ricerca continua del meglio, anche quando non è accompagnata da meschini interessi di parte, porta a discussioni infinite, con il risultato che nulla si decide e in nulla si incide.

Ma anche il periodo temporale nel quale poter sviluppare i propri programmi e costruire la società che si ha in mente, con un corpus legislativo coerente, è un fattore di stabilità e progresso.

Così come possiamo sperare che evolve la democrazia dell’inizio del terzo millennio ?

In un governo con piena autorità decisionale e con la facoltà di mettere in pratica il proprio programma senza doversi impegnare in uno stillicidio di riunioni, compromessi e discussioni.

In un governo che, eletto dai cittadini, abbia un congruo periodo di tempo per sviluppare il suo programma, senza l’ossessione di scadenze elettorali troppo ravvicinate e con l’obbligo di non ripresentarsi.

In un governo composto da persone esperte, che abbiano già una posizione professionale e non si servano della politica come strumento di elevazione sociale ed economica.


In una battuta: un Uomo solo al comando, eletto dai cittadini e per un tempo predeterminato.
:: posted by Massimo @ 06:14


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