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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Condoni e dintorni

Cari amici,

ogni volta che si parla di legge finanziaria siamo costretti ad assistere allo spettacolo di inveterate meretrici e lenoni invertiti che, travestiti da vergini del tempio, si stracciano le vesti e levano alti lai, biascicando frasi sconnesse nelle quali ricorrono spesso fonemi da cui par di capire "condono", "illegalità", "i ricchi" ed altre bestialità prive di senso compiuto.

Nato negli anni '60 dello scorso secolo, chi scrive ricorda a braccio non meno di due dozzine di condoni elargiti durante la "prima repubblica" (delle banane, s'intende).

A latere avrei un argomento logicamente devastante ed inattaccabile, che però nessuno dei "nostri" politici sembra in grado di utilizzare con perizia, sbattendolo in faccia ai sinistri in ogni occasione: in Italia i condoni sono resi de facto obbligatori dallo status quo di una legislazione bizantina e di una burocrazia omnipervasiva, che con le sue oltre 50.000 leggi, leggine, pandette, codicilli, grida ed editti - nella prassi - e con l'arbitrio enorme lasciato ai magistrati rende illegale e pertanto sanzionabile ad libitum pressoché qualsiasi umano comportamento, con buona pace del diritto positivo (tutto ciò che non è esplicitamente proibito è da intendersi legale e consentito, così recitano i sacri testi su cui sudano i legulei in erba).

Il condono arriva dunque, periodicamente, a curare il sintomo invece di guarire il male, cassando illeciti amministrativi di nessuna rilevanza in cambio di un modesto obolo in danaro.
E tanta grazia che vi sono almeno i condoni.

In questa iperfetazione kafkiana di regole assurde e contraddittorie, che fa strame della libertà e dei diritti, ci si dimentica perfino del fatto elementare che "tutti delinquenti" equivale a "nessun delinquente".

Troppi soi-disant "reati" sulla carta non sono affatto tali nella percezione comune, da decenni.

Eppure si mettono virtualmente alla berlina e sulla graticola milioni di onestissimi ed integerrimi cittadini, rei di possedere (quasi sempre a loro insaputa) una tettoia sporgente mezzo metro in più del consentito, di avere eretto in casa propria necessarie pareti divisorie in cartongesso senza attendere anni e mucchi di carte inutili, di avere distrattamente omesso un quadro in una dichiarazione IVA da pochi spiccioli, di avere dimenticato una delle centosettantanove (sic) scadenze burocratico-fiscali che gravano, come spada di Damocle, sulla testa di ogni cittadino, possessore di abitazione, automobili, e magari di un'attività.

Per i sinistri costoro, all'atto di un condono, divengono complici e sodali, che so, di una Lioce, dei vari brigatisti rossi condannati in contumacia e residenti in Francia, dei mafiosi liberi di continuare a delinquere durante i permessi premio, delle migliaia di delinquenti extracomunitari che hanno reso insicure ed invivibili le nostre città.

E taciamo, per carità di Patria, gli innumerevoli esempi di adesione incondizionata a condoni tombali da parte di enti, aziende e coop rosse di proprietà del sinistrume.

Concetti invero troppo raffinati per la cervice impenetrabile e pavloviana di un elettore di sinistra.

Ad majora


The Wizard
:: posted by il Castello @ 13:56


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