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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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L'Unione per (tar)tassare

Contro la finanziaria di Tremonti la sinistra ha proposto quasi duemila emendamenti.

A parte il solito discorso sulla finanziaria e la proposta, purtroppo mai concretizzata in norma di legge, su un semplice voto pro o contro, per sottrarla all’assalto alla diligenza, dobbiamo rimarcare come il cuore degli emendamenti sinistri è dato dall’abolizione delle riduzioni fiscali realizzate dal Governo Berlusconi.

Proprio così: la sinistra vuole appiopparci più tasse.

Più tasse sui redditi personali, più tasse sui risparmi (che sono la risultante di guadagni già abbondantemente tassati).

Sì, perché oltre ad abolire i risparmi fiscali di Berlusconi, la sinistra si propone di mettere le sue adunche mani sui nostri risparmi (Bot, fondi, gestioni, obbligazioni) con la tassa sulle rendite finanziarie, cioè aumentando il prelievo fiscale sui risparmi che siamo riusciti a realizzare su redditi già tassati a loro volta.

Dopo 4 anni in cui, faticosamente, nonostante una situazione internazionale critica, il Governo Berlusconi ha allentato la rapace morsa fiscale, sappiamo quel che noi abbiamo sempre sostenuto: la sinistra alla crisi internazionale avrebbe risposto sottraendo ancora più soldi dalle nostre tasche.

Nonostante le riduzioni di Berlusconi, che la sinistra vorrebbe togliere, la nostra tassazione rimane altissima: oltre il 40%.

Cosa accadrebbe se le banche facessero pagare il denaro che prestano ad un tasso superiore al 40% ?

Immagino le filippiche delle variegate associazioni dei consumatori, guidate dai novelli Masaniello della spesa.

Beh, è quel che accade con lo stato.

Oltre il 40% è il “pizzo” che lo stato pretende dai nostri guadagni.

E la sinistra vorrebbe aumentare quel 40% e magari poi si lancerebbe in una campagna moralizzatrice (in cui è bravissima: vede sempre il granello di polvere nell’occhio altrui e non si accorge mai della trave nel suo) contro elusori ed evasori ….

Ma perché la sinistra sente il bisogno di mettere sempre più le sue mani dentro le nostre tasche ?

Prima di tutto perché a sinistra la nomenklatura è composta da funzionarietti di partito,burocrati e boiardi di stato, il cui sostentamento è garantito non dalla loro professionalità, non dal loro lavoro, ma dagli stipendi pubblici e dai finanziamenti statali.

Poi perché deve accontentare le varie clientele che ha accarezzato in tutti questi anni.

Dagli sgravi fiscali per le Fondazioni bancarie e per le banche (e arriveremo anche a parlare dei manager bancari che si mettono disciplinatamente in fila per votare miss Ulivo rilasciando dichiarazioni “sociali” quando il loro comportamento nelle aziende amministrate è più simile a quello del “sciùr parùn da li beli braghi bianchi”) che si fondessero, alle nuove rottamazioni che richiedono i grandi industriali, grandi per le dimensioni delle loro aziende e dei loro debiti, non certo del loro spirito imprenditoriale.

Agevolazioni alla stampa che, nell’85% dei casi, è schierata, con i suoi padroni, dalla parte della sinistra.

Aumenti slegati dalla produttività ai dipendenti pubblici.

Agevolazioni ai sindacati, ai loro patronati, ai loro Caf (come se non ne avessero già abbastanza!), che riescono a mobilitare gli iscritti per manifestare contro il Governo Berlusconi (12 milioni di ore di scioperare, diecimila volte più dei 5 anni della sinistra di governo) e votare, allineati e coperti, per miss Ulivo.

E last but not least di questa lista esemplificativa e non esaustiva, adeguatamente compensare nani e ballerini che, usando un mezzo pubblico per fini privati, si uniscono al coro, come facevano i giullari di corte nell’era feudale, a sostegno della sinistra.

E’ proprio, di nome e di fatto, una Unione per le tasse, da applicare ai cittadini e non per spese produttive.


Ma vi pare che dobbiamo subire aumenti di tasse per pagare cachet ancora più milionari (in euro, miliardari in lire) ai Celentano e ai Santoro ? Per pagare remunerazioni ancora più milionarie (in euro miliardarie in lire) ai presidenti e amministratori delegati delle banche ?
:: posted by Massimo @ 13:11


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