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"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Quote rosa, quote panda: contrario !

Sono contento che siano stati bocciati gli emendamenti che imponevano le c.d. “quote rosa” nella formazione delle liste elettorali (emendamenti cui hanno peraltro votato contro anche parlamentari di sinistra, da rendere assolutamente stucchevole la polemica innescata dai soliti agit prop del banale: se hanno votato contro in 450 e i parlamentari del Centro Destra sono 330 ...)

Creare una riserva “panda” per le donne in politica mi sembra una solenne corbelleria, oltre ad essere offensivo per le stesse donne, alle quali, in pratica, si certifica per legge una (presunta) inferiorità.

Sì, perché si dice: tu non sei capace di farti largo da sola e quindi noi, regalmente, ti concediamo uno spazio tutto per te, una specie di kindergarten.

Thatcher e Merkel non mi risulta siano arrivate ai vertici delle loro nazioni in base ad una riserva wwf, ma grazie alle loro capacità e meriti che hanno messo in riga aspiranti leaders di sesso maschile.

Altrettanto una donna capace potrà fare in Italia, senza “quote” riservate.

La storia delle quote mi ricorda poi quello che accadde negli Stati Uniti dopo il 1965 e che solo adesso comincia ad essere rivisto.

Posti di lavoro e di studio attribuiti a determinate persone non perché fossero adatti, “capaci e meritevoli”, ma solo per il colore della loro pelle.

Con un netto impoverimento di quella istituzione.

E se passasse il principio delle quote rosa, non tarderebbero a pretendere spazio gli omosessuali con quote loro assegnate e altri ancora.

E, poi, perché non quote di interisti, juventini, romanisti … in modo da configurare una piena par condicio in Parlamento ?

Ma, scherzi a parte, la domanda fondamentale è: per una qualsiasi posizione, è preferibile scegliere in base al sesso o in base alle capacità?


Poiché dubito che persino a sinistra si opti per la prima alternativa, allora le “quote rosa” sono solo fumo negli occhi e, come tale, giustamente bocciate.



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:: posted by Massimo @ 06:48


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