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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Trasmissioni fuorvianti

Chi si sveglia presto al mattino può ascoltare su radio uno, prima del gr delle 6, una trasmissione di servizio dedicata agli immigrati.

Di servizio ?

Dedicata agli immigrati ?

Di servizio è solo una minima parte, un decimo del programma, dove si forniscono risposte a quesiti sui permessi di soggiorno.

Il resto è un battage pubblicitario centrato sulle varie iniziative assunte (inevitabilmente dai “buoni”) per gli immigrati.

Stamattina hanno raggiunto il top con interviste (possibile che non vi sia stata neppure una voce fuori dal coro?) a Piazza Castello, Torino.

Un gruppo di persone si affannavano a ripetere che l’ostilità verso gli immigrati deriva dalla “paura del diverso”.

Così questi improvvisati psicologi (ma anche quelli professionisti non scherzano, vista la quantità industriale di criminali che dichiarano “guariti” e lasciano uscire dalla patrie galere !) ignorando ogni altra ipotesi assolvono l’immigrato e imputano ai loro concittadini colpe (presunte e comunque esistenti solo nella loro contorta mentalità) in merito alle difficoltà di integrazione.

Analogamente nei TG di ieri sera, si parlava di una scuola a Roma frequentata al 70% da immigrati, con classi anche al 100% di immigrati, dove una martire dell’insegnamento, spiegava come, pur essendo una scuola media, stavano ad insegnare l’italiano ai giovani stranieri.

Solo per inciso e nel finale del servizio ammetteva che, sì, rallentava la didattica …

E poi interviste ai genitori degli alunni italiani.

Uno, onestamente, si diceva dispiaciuto, ma avrebbe fatto cambiare scuola al figlio, perché lì perdeva solo tempo.

L’altro, che anche fisiognomicamente è il prototipo del votante per miss Ulivo (pizzetto che una volta si sarebbe detto “alla Balbo” ma che oggi è tipico degli acquirenti di repubblica, parlantina sciolta da tribuno della plebe, concetti buonisti da perfetto sinistro snob) che invece affermava che l’integrazione era cultura (?) e che avrebbe lasciato il figlio in quella scuola.

Il figlio lo ringrazierà in futuro: ignorante, ma integrato.

Conclusione ?

Se vogliono venire in Italia devono imparare e adattarsi ai nostri costumi, alle nostre leggi alla nostra lingua.

I nostri ragazzi non possono essere rallentati nell’apprendimento da alunni che neppure conoscono i rudimenti della lingua italiana.

La soluzione di buon senso e meravigliosamente politicamente scorretta, è in classi differenziate.

Se arrivano ragazzi extracomunitari di 10-14 anni che non conoscono l’italiano, non possono essere messi in classi con alunni italiani che a quell’età devono proseguire l’apprendimento e non segnare il passo perché altri devono ricominciare dall’abbecedario.

Questa non è paura del diverso, è amore per la propria Patria, per la propria Tradizione, per la propria Storia.


Non esiste che, per rispettare la cultura altrui, si penalizzi la nostra.


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:: posted by Massimo @ 17:23


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