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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Un brodino per Prodi

Al termine di una settimana nella quale il leader della sinistra ha ripetutamente mostrato segni di cedimento nervoso, il PCI/PDS/DS riesce a somministragli un brodino con l'elezione "ufficiale" a candidato premier.

Ammesso e non concesso che i dati, di fonte interessata, siano reali la sinistra dimostra di poter contare su un "nocciolo duro" di 5 milioni circa di persone (e facciamo pure finta che siano tutti elettori e cittadini italiani) cioè gli stessi che occupano le piazze e che si nutrono delle trsmissioni televisive tipo Ballarò e che corrispondono ad appena un terzo, il 30%, di quanti votarono per la sinistra nel 2001.

Non riescono, nonostante una campagna pubblicitaria (gratuita) sulla stampa e persino sulla radio e televisione pubblica (ripetutamente in onda "spottoni" che invitavano al voto nelle primarie, anche in trasmissioni di servizio come "Istruzioni per l'uso", con la prima notizia dei TG dedicati a questa kermesse) a mobilitare oltre la cerchia dei loro immarcescibili elettori.

Ma ... in cauda venenum.

Mastella, la cui formazione politica è determinante, ha fatto deflagrare la prima bombetta:
- esce dall'alleanza della sinistra (anche se continua a fornire appoggio esterno);
- annuncia il voto favorevole alla riforma elettorale (che diventa così una riforma condivisa anche da parte dell'opposizione);
- denuncia brogli e la presenza di schede già compilate con il nome di Prodi (e se prendiamo per buoni i dati di Chiti, dobbiamo accettare anche le affermazioni di Mastella, in assenza di osservatori imparziali ... onu :-).

Quali conclusioni trarre ?

La kermesse delle primarie è stata una buona iniziativa propagandistica e il fatto che sia stata veicolate da stampa e televisione dimostra come la vecchia legge sulla c.d. "par condicio" sia solo una palla al piede, inutile e da abolire, per poter fornire, con una par condicio reale, una piena informazione ai cittadini.

L'idea delle primarie è una buona idea, purchè non sia finalizzata a ratificare scelte già prese e quindi dovrebbe essere istituzionalizzata e regolata con una normativa ed un controllo imparziale per avere più certezze sulla regolarità delle operazioni di voto.

Prodi sarà il candidato della sinistra alle elezioni del 2006 ... per fortuna !

Mastella comincia a sfilarsi dalla sinistra, avendo constato sulla sua pelle cosa voglia dire andare a braccetto con i comunisti.

Nella Casa delle Libertà, l'uscita di scena di Follini rafforza la leadership di Berlusconi e la compattezza della coalizione di Centro Destra.

Nella sinistra le primarie danno una investitura ufficiale a Prodi grazie ai voti ed all'organizzazione dei DS, ma evidenziano una impossibilità a tenere unite tutte le forze (17 tra partiti e movimenti) della coalizione.

Al di là del trionfalismo di maniera della nomenklatura sinistra, il dato politico rilevante è la dimostrazione della impossibilità per la sinistra di essere compatta.

La strada per il 2006 è ancora lunga e la sinistra ha già mostrato la corda, nonostante il brodino che ha fatto riprendere un po' di colore ad uno smorto Prodi.
:: posted by Massimo @ 06:09


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