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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Un’altra riforma nel carnet del Governo Berlusconi


Con il voto della Camera il Governo Berlusconi vara l’ennesima riforma strutturale di cui l’Italia aveva bisogno da anni: la riforma dell’Università .

La Patria della prima Università europea, la Patria del Diritto, aveva una istituzione universitaria non all’altezza della tradizione.

La politica dei “todos caballeros”, la mancata selezione durante gli anni scolastici, la disoccupazione giovanile che ha fatto dell’università un parcheggio in attesa di occupazione, hanno portato la nostra università ad essere università di massa nel senso deteriore e dequalificante del termine, là dove per massa non significa istruzione di qualità offerta ad un numero di persone alto e idonea, ma è semplicemente un dato quantitativo.

Con la riforma del mercato del lavoro (la c.d. Legge Biagi) Berlusconi ha dato corrente al volano dell’occupazione.

Con la riforma dell’Università, Berlusconi ha compiuto un ulteriore passo (dopo la riforma delle superiori) verso una riqualificazione del nostro processo scolastico e culturale.

Dalla profonda revisione della figura del ricercatore, non più come limbo in attesa di cattedra, ma come vero e proprio rapporto di lavoro subordinato a tempo, al processo di rinnovamento dei ranghi docenti con commissioni giudicanti e il concorso unico, nonché corsi di aggiornamento e specializzazione.

L’Università di Berlusconi e della Moratti sarà una università dove il merito e la selezione per titoli ed esami avranno nuovamente un ruolo determinante, lacerando le mai eliminate “baronie”.

E forse è per questo che si è registrata una singolare alleanza tra studenti (molti dei quali mi sono apparsi alquanto “fuori corso”) e le vecchie gerarchie del passato universitario, ugualmente – anche se con metodi diversi – all’opposizione di una riforma che, proprio in virtù di tali ostilità, si dimostra essere una autentica Riforma.

E “il gesto” dell’on. Santanchè è un gesto liberatorio, che tutti noi avremmo voluto fare e che ridicolizza gli alfieri di un passato che con questa Riforma viene consegnato alla storia minore e triste della nostra Patria.
:: posted by Massimo @ 17:55


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