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il Castello WeBlog

 

 

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I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Bonolis, Previti, Martino e Fassino

Leggendo i quotidiani ed ascoltando i giornali radio, mi è venuto prurito alle dita … per scrivere su tre argomenti …

Perché sto con Bonolis

E così, Paolo Bonolis, il potentissimo creatore di ascolti, sperava di tirare un pacco, invece l’ha ricevuto.

Magari qualcuno sorriderà, pensando malignamente alla caduta degli dei (che tanto piace ai meschinelli).

Personalmente invece sono solidale con Bonolis, perché è caduto (in piedi) davanti ad una delle più potenti (e sinistre) caste italiane: quella dei giornalisti.

Lontani sono i tempi nei quali lo stesso Montanelli ricordava che “fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” … adesso invece il giornalista propone e dispone.

Andare in video ed impugnare il “suo” microfono (anche se pagato da tutti noi o da Berlusconi) o scrivere un editoriale sembra essere un viagra all’ennesima potenza: e guai agli abusivi !

Così i giornalisti possono diventare uomini (come è stato per il defunto Castagna, com’è per Cucuzza) o donne (Lecciso) di spettacolo ma che un presentatore non si permetta di condurre una trasmissione sportiva: quello è terreno riservato, la corporazione si chiude a riccio e pur di difendere il proprio privilegio, rifiuta quegli accorgimenti che potrebbero anche aumentarne l’ascolto.

E se non possiamo fare di tutta un’erba un fascio, non ci sembra che il panorama giornalistico italiano brilli per capacità e indipendenza.

E’ l’unica categoria ad avere un sindacato “alla cubana”, unico, naturalmente pendente a sinistra più di quanto mai lo è stata e mai lo sarà la torre di Pisa.

E’ l’unica categoria i cui comunicati sono portati a conoscenza, gratis, del pubblico nelle ore di massimo ascolto.

E’ l’unica categoria ad avere la pretesa della “indipendenza”, spendendo i soldi altrui (editori) che dovrebbero quindi limitarsi a fare gli ufficiali pagatori.

Chissà poi perché, tra tante insistenti e vuote “battaglie”, Pannella e i radicali hanno abbandonato proprio quella per abolire “l’Ordine dei giornalisti”, quando lo sviluppo di internet mostra come si possa avere un’informazione pluralista e un’offerta ad ampio spettro (e spesso in ottimo italiano) anche senza essere inquadrati in una chiusa corporazione.

Per questi motivi, solidarizzo con Bonolis e mi auguro che il suo gettare la spugna, sia solo momentaneo e riesca, lui e/o altri, ad infrangere il tabù: ma perchè mai a condurre una trasmissione sportiva deve essere un giornalista ?

***

Mi sono dilungato un po’ sui giornalisti, così sarò telegrafico sugli altri argomenti all’ordine del giorno:

***
Legge ex Cirielli

L’Udc ha presentato un emendamento che è un abominio giuridico.

La ex Cirielli è giusta, perché non si può tenere sulla graticola una persona senza un termine ragionevolmente breve e la riduzione dei termini di prescrizione è uno stimolo all’efficienza della magistratura e ad incardinare processi solo in base a prove certe e non a teoremi di parte.

E questo lo dice anche l’Udc: la legge è giusta.

Ma l’Udc poi propone di non applicarla ai processi pendenti in Appello e Cassazione, dimenticando che uno dei sacrosanti principi giuridici, che risale al Diritto Romano, è che nella successione di due leggi si applichi all’imputato quella a lui più favorevole.

Dalle leggi ad personam, alle leggi contra personam.

***


Martino a Fassino: ritiro bipartisan ?

No grazie.


Niente bipartisan, né sull’Iraq, né su qualsiasi altra materia.
:: posted by Massimo @ 17:58


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