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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Chi sciopera e chi produce

Nel giorno del sesto sciopero generale in poco più di quattro anni contro il Governo Berlusconi, mentre la nomenklatura sindacalsinistra si affanna a dare i numeri (della partecipazione ma ... non solo) e nelle piazze urla al declino dell'Italia, l'agenzia Ansa batte queste due notizie:


ISTAT: RETRIBUZIONI OTTOBRE +0,1% MESE, +3% ANNO
ROMA - Le retribuzioni contrattuali orarie sono aumentate dello 0,1% a ottobre rispetto a settembre e del 3% su base annua. Lo comunica l'Istat. Sempre nel mese di ottobre l'inflazione e' stata del 2,2%, mentre su base mensile i prezzi sono cresciuti dello 0,2%. L'Istat rileva inoltre che nei primi 10 mesi dell'anno le retribuzioni sono cresciute del 3,3% rispetto al periodo gennaio-ottobre del 2004


INDUSTRIA: ISAE, CRESCE A NOVEMBRE FIDUCIA IMPRESE
ROMA - Cresce la fiducia delle imprese manifatturiere a novembre: l'indice, considerato al netto dei fattori stagionali e calcolato in base all'anno 2000, sale infatti a 90,1 da 89,5 dello scorso mese, attestandosi sui valori piu' elevati dall' ottobre del 2004. Migliorano - annuncia l'Isae - sia i giudizi sul portafoglio ordini (soprattutto provenienti dal mercato interno) sia le scorte, mentre peggiorano leggermente le previsioni a breve termine sulla produzione. Tra le variabili che non compongono la fiducia, risalgono i giudizi relativi al livello ed alla variazione della produzione e, soprattutto, le previsioni a breve termine sul quadro generale dell'economia italiana; le imprese si attendono pero' un aumento del costo del denaro. La crescita della fiducia e' particolarmente intensa questo mese nei beni di consumo (dove l'indice sale da 92,3 a 93,6) e di investimento (da 88,5 a 89,7); l'indicatore sale invece in maniera relativamente piu' modesta, da 86,7 ad 86,9, nei beni intermedi. Disaggregando rispetto al livello tecnologico, la ripresa della fiducia - rileva l'Isae - e' particolarmente forte nei settori ad alta e bassa tecnologia, ed e' piu' moderata invece in quelli a media tecnologia, che pesano per oltre la meta' del campione; disaggregando infine i dati anche a livello dimensionale, la fiducia risulta questo mese in forte crescita nelle imprese di piccole (fino a 99 addetti) e grandi (maggiori di 250 addetti) dimensioni, e si ridimensiona invece in quelle di media grandezza.

Notizie che, come chiunque può capire, smentiscono gli strepiti di piazza e li riportano al loro (basso) rango di mediocri agit prop della sinistra, abili a creare slogan e parole d'ordine, ma completamente al di fuori della realtà dei fatti.

L'Italia è in ripresa ed è in ripresa grazie anche alle politiche economiche di Berlusconi e Tremonti che, in 5 finanziarie, non hanno mai messo le mani nelle tasche degli Italiani, limitandosi a cominciare a tagliare quegli sprechi, autentici sperperi ideologici, di enti locali e dei mille rivoli di una presunta "solidarietà" che tale nei fatti non è.
Più fiducia delle imprese, retribuzioni aumentate più dell'inflazione: il futuro non è negli scioperi.
:: posted by Massimo @ 17:17


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