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Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
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Giovedì gnocchi e venerdì? Sciopero !

Siamo così puntualmente giunti alla celebrazione della liturgia sindacalsinistra di fine anno: lo sciopero generale contro la finanziaria.

Da quando al governo c’è il Centro Destra, non passa anno senza che la trimurti sindacalsinistra non faccia i suoi scioperini generali contro questa o quella riforma governativa.

Lo sciopero contro la finanziaria è come il Natale della pubblicità: quando arriva, arriva.

E, come al solito, sarà la rappresentazione dell’inutile e dello spreco: di tempo, di mezzi e di servizi radiotelevisivi.

Arzilli pensionati della trimurti cooptati, caricati sui pullman e portati nei luoghi dei comizi principali.

Guerra di cifre che, a seconda del computo degli assenti per ferie e malattie tra gli scioperanti o i non scioperanti, portano a percentuali di adesione profondamente differenti.

Eh sì, perché in molti luoghi di lavoro uno sciopero generale per futili e politici motivi, come quello del 25 prossimo, fa scattare le più raffinate menti atte ad utilizzare quel giorno senza “pagar dazio” (soprattutto se – con l’astuzia di navigate volpi del deserto – i sindacalisti lo sistemano in coda o all’inizio della settimana per “allungare” il week end).

Così escono dal cassetto giorni e ore di “recupero”, ferie non fruite, improvvise malattie “spot”.

La triplice sindacalsinistra lo sa bene, come sa bene che lo sciopero di venerdì, come tutti quelli che lo hanno preceduto contro il Governo Berlusconi, è uno sciopero fazioso, contro il Paese e contro l’economia nazionale.

Gli scioperi politici sono responsabili di una perdita "a titolo gratuito" del nostro PIL che, a seconda della loro quantità, può arrivare sino allo 0,6%: e questo dovrebbe far riflettere soprattutto quando ci si batte per uno 0,1% in più o in meno nell’area dell’ euro-sòla di Prodi e Ciampi.

Ma i sindacalisti sanno anche benissimo che fanno uno sciopero contro una finanziaria che, approvata dagli organismi finanziari internazionale, non penalizza i cittadini, ma punta l’indice contro gli sperperi degli enti locali: missioni all’estero, consulenze esterne, appalto di servizi.

E come in passato hanno fatto sciopero generale contro la riforma delle pensioni (che si sta rivelando un toccasana per le finanze pubbliche, garantendo le pensioni esistenti e le pensioni del futuro) senza ottenere alcunché (per fortuna !) , così proclamando lo sciopero generale per il 25 novembre, ancor prima che fosse approvata la finanziaria, hanno dimostrato di non essere interessati al benessere della Nazione (e neppure a quello dei loro rappresentati) ma soltanto a fornire le truppe cammellate alla sinistra di opposizione.

Avendo, per giunta, la sfrontatezza di proclamare che vorrebbero aumentare le tasse.


E una volta tanto possiamo ben citare un comico come Grillo che, parlando della trimurti sindacalsinistra, disse che quella era la merce che dovremmo esportare in Cina: così riusciremmo a fermare e far regredire l’economia di quel paese.
:: posted by Massimo @ 17:11


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