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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Se il comunismo è morto i comunisti respirano ancora

Il quotidiano di Alleanza Nazionale, Il Secolo d’Italia, con due strani articoli, come riportato da Libero e commentato da Paolo Guzzanti ne Il Giornale , ha criticato benevolmente il Presidente Berlusconi perché continua a parlare di comunismo.

Secondo il Secolo il comunismo è morto e continuare a parlare in chiave anticomunista non fa altro che stimolare la controparte a parlare di antifascismo.

Ci sia consentito obiettare su tutta la linea.

Il comunismo è fallito, ma esistono sacche di comunismo reale al potere (Cuba, Corea del Nord) che continuano a torturare e opprimere i cittadini.

Esistono paesi che hanno liberalizzato l’economia, mantenendo un regime politico comunista e, quindi, oppressivo (Cina).

Ma, soprattutto, esistono, camminano, respirano, fanno politica i comunisti: ex (a loro dire), post, neo e vetero.

Alcuni di questi hanno ancora la sfrontatezza di mantenere tale aggettivazione nel nome del loro partito, altri, pudicamente, hanno cambiato il nome … ma solo quello, restando nei fatti operativi come il vecchio PCI, con le infiltrazioni nei gangli dello stato, l’uso spregiudicato della manipolazione a mezzo stampa, la demolizione giudiziaria del “nemico” (chiunque si opponga loro), l’uso della piazza tramite strutture legali (sindacati) e anche lanciando parole d’ordine che vengono ben raccolte dalle frange estremiste e pronte a tutto.

Sono rimasti gli stessi liberticidi di sempre, gli stessi antiamericani e antioccidentali di sempre, che si schierano continuamente con la parte sbagliata, purchè abbia una patina di antiamericanismo e antioccidentalismo.

Sono gli stessi che, a cicli, fanno autocritica – una sorte di confessionale comunista – e ricominciano a sostenere cause sbagliate e tiranni.

Sono gli stessi che
nel 1945 coprirono le stragi nel “triangolo rosso”,
nel 1948 si opposero alla Nato, nel 1953 alla legge elettorale che avrebbe garantito stabilità al paese,
nel 1960 organizzarono moti di piazza contro il Governo Tambroni,
nel 1969 diedero il via allo smantellamento della nostra economia per favorire l’assistenzialismo di stato,
negli anni settanta, fino all’omicidio Moro, negavano l’esistenza delle Brigate Rosse, poi le considerarono “compagni che sbagliano”;
nel 1984 si schierarono contro l’abolizione della scala mobile e contro il dispiegamento dei missili Pershing e Cruise,
nel 1989 piansero per la caduta del muro di Berlino,
nel 1992 aprirono la stagione dei processi indiziari,
nel 1997 imposero irap e tassa sull’europa per poi accettare le condizioni franco tedesche per l’ingresso nell’eurosòla,
nel 1998 non videro il bidone di Telekom Serbia,
nel 1999 bombardarono il Kossovo senza autorizzazione Onu e neppure del Parlamento Italiano,
nel 2003 si rifiutarono di appoggiare la liberazione dell’Iraq.

Sono sempre gli stessi.

E sono sempre gli stessi per i quali non vale il discorso per cui “il Fascismo è morto, smettiamola di tirare in ballo l’antifascismo”.

Perché, allora, dovremmo fare loro il favore di tacere sulle malefatte della loro ideologia ?

Perché dovremmo stendere un velo d’oblio sulla loro responsabilità oggettiva per aver sostenuto quella ideologia responsabile, tuttora responsabile, di massacri, violenze e infamie di ogni genere ?

No, il Presidente Berlusconi fa benissimo a ricordare chi sono i comunisti, elementi determinanti nella coalizione della sinistra.

Una sinistra che potrà essere di giovamento al paese solo se si saprà liberare dell’ala massimalista e non soggiacere al suo ricatto.

:: posted by Massimo @ 15:04


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