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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Stupri, difendiamo le nostre donne !

Certo l'Italia è uno strano paese. S'invoca spesso la legalità inesistente, ci si lamenta delle rapine in villa, degli stupri, delle violenze, delle truffe, dell'impossibilità per la brava gente di poter aprire un esercizio commerciale senza trovarsi un'arma puntata alla tempia e poi nel momento in cui occorrono soluzioni drastiche e decise si percorre la non meglio precisata strada "dell'integrazione sociale" dei delinquenti, come se un avanzo di galera incallito che vive usando espedienti, droga e fucili potesse redimersi grazie al brodino caldo di un assistente sociale. Come al solito, in Italia ci trascianiamo sulla groppa ancora una volta a questi paradossi, le molte associazioni deliranti che ci dicono di non toccare Caino ma nessuna istituzione che voglia tutelare Abele: e così assistiamo ogni anno alla mattanza di cittadini onesti, veri e propri agnelli sacrificali che vengono mandati nella foresta ad ingrassare i lupi. Il tutto mentre gli avvocati difensori disquisiscono, si oppongono, eccepiscono; i giudici applicano le buone condotte, le attenuanti generiche, l'incapacità d'intendere e di volere; le sinistre filosofeggiano sul significato della violenza, sui diritti dei clandestini, sulla definizione di terrorismo, sulla proporzionalità della difesa; i noglobal dedicano targhe a Giuliani - povero ragazzo...; Bertinotti, Percoraro & Co. stendono la passatoia rossa ai clandestini ed il Presidente della Repubblica s'inalbera per non poter mettere in libertà Sofri. Il tutto mentre i cittadini vengono sbranati da una delinquenza sempre più aggressiva e minacciosa. Fortunatamente almeno il governo di centro-destra ha messo in cantiere la nuova legge sulla legittima difesa in caso di violazione di domicilio, tentando di porre freno almeno ad una parte di queste drammatiche vicende: immediatamente e come sempre questo provvedimento ha però creato un'alzata di scudi della sinistra la quale, affermando che la difesa personale può diventare troppo violenta in caso di legittima reazione ad un'intrusione, dimostra ancora una volta in che considerazione i sinistri tengano la proprietà privata e l'incolumità personale dei propri cittadini.
La risposta è: esattamente come ci teneva la più laida nomenklatura sovietica.
E, neanche a dirlo, la sinistra come al solito si schiera con i delinquenti preoccupandosi più di ciò che potrebbe accadere che non di ciò che già accade. Personalmente invece, credo che chi entra in casa per rapinarmi lo faccia per crearmi un danno innanzitutto materiale e molto spesso fisico ma che comunque non sia normale per me trovarmi due o tre figuri di fianco al letto mentre dormo, magari una bella bionda sì, ma uomini armati non credo proprio.
E veniamo al tema di questi giorni: lo stupro. L'Italia, come detto all'inizio di questo post, è davvero un paese strampalato: si fanno fuoco e fiamme per le quote rosa, si cerca di tutelare la salute della donna durante il parto, si avanzano proposte di pari opportunità, si varano leggi contro il mobbing. Ma il reato più odioso e blasfemo, quello che svilisce e chocca la donna portandole via la sua integrità, la sua intimità, la sua purezza e la sua discrezionalità privandola della scelta di concedersi all'uomo che essa stessa sceglie, ebbene, questo reato non viene punito a dovere e trova nella sinistra un caparbio sostenitore. Tanto che la donna stuprata si deve nascondere diventando in un assurdo processo alla vittima, colpevole della sua stessa sventura. E la sinistra, complice e compiacente assiste alla carneficina proteggendo il delinquente. Disagio sociale, privazione di lavoro, mancanza di senso civico: queste sono le motivazioni addotte dalle sinistre per giustificare gli stupri, come se un operaio licenziato dalla FIAT si mettesse a deflorare adolescenti agli angoli delle strade per protesta contro il sistema. Ma se le sinistre ci hanno abituato a considerare gli estintori contro le camionette un gentile omaggio ai carabinieri c'é da aspettarsi di tutto. Le sinistre invocano più controlli per le strade e più stazioni di polizia, come se gli stupratori per le loro nefandezze scegliessero Via Condotti il sabato pomeriggio, come se chi entra nella villa desse alla vittima la possibilità di usare il telefonino; senta, io la rapino però le concedo dieci minuti di traffico telefonico incluso e cinque e-mail. Ed intanto i coltelli dei vigliacchi entrano nelle carni quanto altre cose di altri vigliacchi nelle nostre donne, che magari hanno la sola colpa di essersi messe una minigonna o di non possedere due bicipiti da pugile.
Chi vi scrive, francamente, non è a favore della castrazione chimica ma di quella meccanica in modo da eliminare per sempre tutto il pacchetto di accessori,e, per i reati più gravi come per violenze sulle minorenni, a contrappasso seguito della pena di morte.
Ma per ora, anche una castrazione chimica, peraltro già introdotta in Francia, Germania, Grecia ed altri paesi europei è possibile e doverosa, con l'aggiunta che essa dovrebbe essere forzata e non volontaria.
Per questo motivo non vogliamo tutelare troppo i "diritti" degli stupratori, visto che quando qualcosa di loro sta troppo "diritto" le nostre donne ci prendono di mezzo.
DIFENDIAMO LE DONNE !!!
:: posted by Jetset - Libere Risonanze @ 03:45


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