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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Berlusconi attacca, la sinistra annaspa

Le vicende di questi giorni hanno trovato una simbolica rappresentazione in televisione, nel “Porta a porta” in cui Silvio Berlusconi è stato un fiume in piena, snocciolando dati e risultati, azzittendo un Della Valle (cui non farebbe male ricordarsi di un altro presidente della Fiorentina che si era messo in politica con l’intenzione di “fare un c*** così a Berlusconi …) al quale si era affidata la sinistra nella speranza di poter mettere in difficoltà il premier e rintuzzando anche il fuoco amico (?) di Vittorio Feltri.
Il giorno dopo è toccato al “Divo Giulio” (Tremonti) che dai microfoni di “Radio anch’io” ha surclassato il leader della Margherita Francesco Rutelli, ricordando come sin dal dicembre 2002 avesse puntato l’indice contro i gruppi di potere che sostenevano l’ex governatore Fazio, ugualmente protetto dalla sinistra che aveva fatto quadrato contro il tentativo dello stesso Tremonti di rimuoverlo.
Questi sono i leaders che ci piacciono.
I leaders che attaccano e si difendono con i fatti.
I leaders che non si inventano formule morotee (tipo la “discontinuità”) e sanno argomentare le posizioni ricordando il complesso riformatore di questo governo, i benefici che sono scesi a cascata su tutti i cittadini dai provvedimenti sul fisco, le pensioni, il mercato del lavoro, la giustizia, l’immigrazione e tanti altri, senza i quali l’Italia sarebbe affondata come e più della Francia e della Germania che, come noi, fecero la scellerata decisione di abbandonare la loro moneta nazionale per l’euro di Prodi e Ciampi.
Ma la settimana di Natale non si è ancora conclusa e così abbiamo avuto l’approvazione della finanziaria 2006, l’ok della camera alla legge sul risparmio che contiene anche i nuovi criteri di nomina del governatore della Banca d’Italia (e speriamo che non si scelga un nome dell’establishment), il varo in consiglio dei ministri della riforma delle professioni.
Un governo che dimostra di essere ben saldo al timone di un’Italia che sta ripartendo senza aver dovuto affrontare il bagno di sangue che hanno avuto Francia e Germania.
Ad un Governo così si oppone una sinistra senza idee, se non quelle distruttive dell’ala estremista, con un re travicello che non avendo forza propria non è in grado di imporre una linea precisa ma è costretto, di volta in volta, a mediare tra le varie posizioni e con il maggior partito coinvolto,quanto meno oggettivamente, dal connubio politica/finanza come risulta dalle vicende Unipol/BNL (che gli valgono gli attacchi più o meno velati degli alleati della Margherita) e in grave difetto per le difese che, a lungo, ha fatto dell’ex governatore Fazio.
Un quadro che, unito alla grande affermazione della democrazia in Iraq con le elezioni della settimana scorsa, indicano come giusta e vincente la linea di questo Governo e che ci induce a guardare con fiducia crescente alla prossima scadenza elettorale di aprile.


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Come avete potuto sicuramente constatare, anno nuovo (quasi), template nuovo.
Da alcuni mesi era allo studio il nuovo modello predisposto dallo Pseudosauro cui va ogni merito e la gratitudine del gruppo del Castello.
Un merito accresciuto dal fatto che in 28, ognuno con una sua particolare idea e visione di come dovrebbe essere il blog comune, lo abbiamo tormentato con “a me piacerebbe …”.
L’augurio è che il nuovo template possa essere più piacevole nella lettura: i contenuti, però, non cambiano, restano sempre gli stessi, quelli che fanno del Castello un esperimento, nel piccolo delle sue dimensioni, di quella “Grande Destra” che tutti auspichiamo possa crescere in Italia.
:: posted by Massimo @ 16:56


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