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il Castello WeBlog

 

 

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Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
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FINANZA ROSSA.... DI VERGOGNA di R.D.

In una stanzetta del tribunale di Milano stanno interrogando un banchiere che ha giocato in maniera spregiudicata per diventare ricco e potente. Probabilmente quello che ha fatto è illegale, altrettanto probabilmente chi è diventato potente prima di lui aveva fatto le stesse porcherie e non è stato beccato. Che dire. Sono anni in cui la finanza spregiudicata ha fatto dei bei danni alla nostra economia, e questo bilancia i possibili vantaggi che un forte gruppo finanziario italiano ci porterebbe. Peccato.

Il punto di cui voglio parlare è un altro: pare che abbiano prelevato 30 euro da ogni conto corrente. La cosa ha fatto scalpore, beh, non sono i primi. Lo ha già fatto Bertinotti

Siccome è una cosa che mi fa incazzare da matti ne parlo spesso, mi piace parlarne, e continuerò a farlo. La storia immagino sia nota: va al potere Prodi, Bertinotti chiede, ed ottiene, che vengano tassate le rendite finanziarie. Ovunque a sinistra soddisfazione e complimenti per la trovata.

Poi io vado in banca e scopro che la cosa non è proprio stata granché corretta:

perché la storia funziona così: io ricevo uno stipendio, su questo pago le tasse (le paga per me il datore di lavoro) siccome lo stipendio è da fame a fine mese il conto è a zero, forse anche un po’ sotto, ma tanto mi pagano il dieci, gli interessi costano un po’ ma si compenseranno pure con quelli attivi. D’altro canto ero agli inizi, ero andato a vivere da solo in una città diversa dalla mia, era normale che fosse dura.

Poi mi sono beccato gli effetti della politica del “primo governo Prodi”.

È saltato fuori che le banche dovevano calcolare gli interessi attivi, su quelli farmi pagare le tasse, fare il saldo del conto, e solo allora calcolare gli interessi passivi.

In qualunque sistema la regola corretta avrebbe dovuto essere: a fine d’anno vedi il saldo del tuo conto corrente, su questo vengono calcolati gli interessi, se hai un attivo ci paghi le tasse e ti tieni quel poco che ti avanza, se hai un passivo peggio per te. E se proprio vogliamo, se l’attivo fosse pari o inferiore al tasso di inflazione, non dovrei pagare nulla, che io su quegli importi le tasse le ho già pagate. Ed invece eccomi a pagare pure la tassa sull’inflazione.

Morale, la tassa di Bertinotti mi ha mandato in rosso il conto. E su quel rosso creatomi dalle tasse ho pagato interessi passivi fino a quando non ho ricevuto la liquidazione dal mio primo datore di lavoro.

Grazie Fausto che amava i poveri talmente tanto da volere restassero tali per sempre

E poi ji sono beccato pure il “decreto salva banche” di D’Alema. In questo caso il governo del popolo aveva permesso alle banche di infischiarsene della legge che proibiva l’anatoicismo, ovvero quella pratica che consisteva nel farti pagare gli interessi passivi 3 volte all’anno e nel pagarti gli attivi una volta soltanto. Pratica peraltro illegale da 50 anni, ma si sa, D’Alema al governo c’era un ex comunista, e solo in nome del popolo si può sparare sul popolo.

Perché, chiariamolo, i ricchi il conto corrente lo hanno ricco e pasciuto, mica pagano interessi passivi. Gli interessi passivi vengono pagati da due categorie: dai poveri e dalle imprese che si fanno finanziare dalle banche, quelle cioè che hanno un capitale proprio più basso, in un concetto, quelle non “capitalistiche”. In un colpo solo ecco colpiti i poveri ed il sistema produttivo. D’altro canto era un governo efficiente e quando faceva le cose non voleva lasciarle a metà o perdere tempo.

Grazie Massimo che, ogni tanto, dici qualcosa di sinistra

E cosa propone adesso rifondazione?

La patrimoniale?

Qualcuno ricorderà Cuore ed un suo titolo che vorrei riproporre:

loro rifanno lo stesso programma e noi rifacciamo lo stesso titolo

HANNO LA FACCIA COME IL C.

saluti

R.D.
:: posted by il Castello @ 11:51


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