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I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Il "modello" cinese

Si susseguono, con cadenza pressoché quotidiana, le notizie di disastri provenienti dalla Cina.

E non sono disastri da poco, si parla di centinaia di morti a colpo.

Una volta è la miniera, un’altra l’alluvione, un’altra il treno, un’altra misteriose esplosioni.

E’ probabile che i vertici dei servizi segreti occidentali conoscano la realtà dei danni e delle perdite, ma non è questo l’argomento che voglio sviluppare.

La Cina ha avuto un grande incremento della sua economia.

Ci spaventa la sua capacità produttiva a basso prezzo.

Ci si interroga su cosa fare per fronteggiare l’invasione dei prodotti cinesi, scarsi di qualità e poco garantiti sul piano della sicurezza, ma a prezzi talmente competitivi che i primi due aspetti spesso passano in secondo piano.

E se non facessimo nulla … o quasi ?

Sarebbe così strano se applicassimo il proverbio cinese: sederci in riva al fiume e attendere il cadavere del nemico ?

Sì, perché quanto potrà resistere lo sviluppo dell’economia cinese fondato su centinaia di morti per l’assenza di regole di sicurezza sul lavoro ?

Quanto potrà durare il potere politico del partito comunista quando la liberalizzazione dell’economia crea nuovi poteri che non tarderanno a reclamare il loro spazio nella gestione della cosa pubblica ?

Certo, non possiamo attendere passivamente che il sistema cinese imploda per conto suo, una “spintarella” bisognerà pur darla, come fu data al sistema sovietico, ma forse non è necessario scomodare apocalittiche immagini per lo sviluppo cinese.

In fondo anche i giapponesi sembravano avere, negli anni settanta e ottanta, un’austostrada aperta verso il dominio assoluto nel mondo e adesso sono rientrati nel gruppo, di testa, indubbiamente, ma sempre assieme agli altri principali paesi industrializzati.

Pensiamo allora a quale “spintarella” possiamo dare al sistema cinese perché travolga anche l’ultimo fortino del comunismo cinese: il potere politico.

Noi dobbiamo garantire una autentica “par condicio”, che tuteli la qualità dei nostri prodotti e compensi quella parte di costo del lavoro che la Cina tiene artificiosamente basso con un altissimo costo in vite umane, perché non ha leggi sociali a tutela dei lavoratori.

Con bonus condizionati al grado di diffusione della libertà e delle informazioni.

Ho letto in passato che è stato anche proposto di esportare cgil-cisl-uil: mi sembrerebbe una punizione troppo severa anche per i cinesi.


In fondo vorremmo che la Cina partecipasse alla competizione mondiale in condizioni di parità, non con degli handicap !
:: posted by Massimo @ 17:58


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