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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Planando su boschi di braccia tese


Da un parte gli Orazi pronti a giurare fedeltà verso il padre prima dello scontro contro i Curiazi, dall'altra le sorelle che temono per l'esito della battaglia. è il capolavoro di Jacques-Louis David, "Il giuramento degli Orazi", che sintetizza al meglio il senso del saluto romano:forza,onore, coraggio,sacralità della parola, appartenenza, in una parola, mos maiorum.

In questi giorni l'alto valore di questo gesto è stato immoralmente infangato da tutti quelli che hanno fatto linciaggio verbale di Paolo Di Canio, reo di aver salutato romanamente la sua gente al termine di una partita in cui era stato,per 90 minuti, invitato dalla nobile tifoseria livornese a "finire a piazzale Loreto a testa in giù".
I soliti giornalisti hanno tirato in mezzo il razzismo, la violenza negli stati, l'olocausto per fare uno zuppone e marchiare di infamia in eterno il vil gesto. Poco importa se i Livornesi prima della partita avevano provato, sparando un razzo, a far fuori il giocatore l'albanese della Lazio,Tare (che dite, gli eccelsi livornesi avranno pensato che l'Albania fosse stata ancora colonia fascista?), o se gli stessi giocatori della Lazio fossero stati scortati per una settimana a Livorno come se stessero a Baghdad. Poco importa se nella curva livornese sembrava di essere ad una manifestazione di rifondazione comunista: rimane Di Canio l'incarnazone del male assoluto.

Ovviamente è intervenuta anche la comunità ebraica, facendo un bel revival di tutte le atrocità perpretate dai Fascisti,così Di Canio ne è uscito peggio di Himler. Bianca Berlinguer ha tirato in mezzo la costituzione, evidentemente senza averla mai letta e nella quale, a dir il vero,
la XII disp transitoria e finale sancisce che "è vietata la ricostituzione del PNF".Ora non ci sembra che Di Canio abbia provato a ricostituire movimenti o partiti di tal sorta, pertanto ci sorge un dubbio: Bianca, ma non è che il tuo è un auspicio piuttosto che un appunto?
In realtà in Italia esistono due leggi, la Scelba e la Mancino, che derogano strumentalmente alla libertà di poter manifestare liberamente il proprio pensiero e prevedono sanzioni penali per chiunque svolga attività, per così dire, antidemocratiche. C'è da precisare, tuttavia, che la Cassazione ritiene, secondo un orientamento consolidato, che si compia il reato di apologia di fascismo qualora si palesino gesti che possano riportare alla ricostituzione del PNF e non semplicemente quando si difendono i suoi ideali. Ripetiamo: di che reato si è macchiato Di Canio?
Eppure, puntuale, ieri per Paolino, che è pure recidivo, è arrivata la squalifica e l'ammenda. Non c'è niente da fare, se pure ha vinto il premio fair play nel 2000, se pure ha rinunciato ad un ingaggio miliardario per giocare nella sua Lazio, se pure è una delle poche "bandiere" con determinati valori che ci rimangono nel mondo del calcio, egli resterà marchiato a fuoco a vita. In una sua frase la dura e cruda verità " Se si è politicamente corretti si è presi ad esempio anche se nella vita si compiono cose non proprio buone.Se si fa il saluto romano si è demoni a prescindere,questo lo trovo veramente vergognoso". Corruzione, doping, diritti televisivi, conflitti d'interesse, stipendi stellari è robetta e, per la comunità ebraica, Di Canio rimane "un esempio negativo" e il saluto romano un "gesto incivile".
Che conta se Di Canio, uno nato e cresciuto nella periferia romana, con la sua 3a media, legge Leon Degrelle, mentre se a Totti parli di medioriente, pensa che sia una zona del campo? Lucarelli è uno che crede che l'Unione sovietica esista ancora, Vieri uno che cambia casacca a seconda del colore che va di moda in quell'anno e Del Piero che uno parla solo con l'uccellino, eppure il demone è sempre lui, Di Canio.

Per dimostrarvi la malafede che c'è, chiediamo: perchè la comunità ebraica non si sente offesa se c'è ancora chi si professa comunista? Stalin di ebrei ne ha fatti fuori a bizzeffe! Allora non è che questo sentirsi sempre parte lesa è del tutto strumentale a nascondere la verità e a difendere i propri interessi(leggasi privilegi)? Beh, ritenendo l'Italia un paese a sovranità limitata (speriamo che il Mossad non se la pigli a male leggendo queste righe), vi lasciamo con un'altra perla di saggezza di Di Canio :"Saluterò sempre a braccio teso,perchè è un segno di appartenenza al mio popolo". E ora arrestateci...



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:: posted by CampaniArrabbiata @ 11:17


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