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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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"E allora siamo padroni di una banca ?"

No, compagno Piero, niente da fare !
Diciamolo: vedere Fassino costretto a mostrare i muscoli fa venire in mente la pubblicità (ricordate?) di quel prodotto per sturare i tubi “per chi non ha muscoli” …
Ma è ancor più pietoso leggere i tentativi di ribaltare la realtà operata dai sinistri.
Fassino che accusa il Centro Destra, quando i siluri sono partiti tutti dal suo schieramento (tanto più che, se lui “faceva il tifo” per l’Opa Unipol su BNL, a contrastarla, da presidente di quest’ultima banca, c’è Abete appartenente alla corte di Prodi).
Ma anche i “tifosi del tifoso” che vogliono, fortissimamente vogliono, credergli: “non capisco ma mi adeguo”, ironizzava un Ferrini d’altri tempi sull’habitus mentale dei comunisti … mai abbandonato.
Non facciamola troppo lunga.
Silvio Berlusconi è entrato in politica già ricco.
Altri sono entrati in politica e vi si sono accucciati come in una comoda nicchia ("sempre meglio che lavorare" ...).
Silvio Berlusconi è stato perseguitato per fatti avvenuti prima del suo ingresso in politica.
Altri sono sotto esame per frasi e contatti pronunciate e avvenuti nel durante dei loro incarichi politici.
Silvio Berlusconi è perseguitato sulla base dei “si dice”, delle “rivelazioni” di terzi, di teoremi.
Altri sono sotto esame per concretissime registrazioni.
E Fassino dovrebbe anche spiegare come, quel “noi” (“E allora siamo padroni di una banca?”) possa essere considerato un semplice “informarsi” pur facendo “il tifo”.
E infatti D’Alema comincia a scaricare, dalla “terza camera” di “Porta a porta” il nuovo “compagno G”, in questo caso il “compagno C”.
Una pallida autocritica, una excusatio non petita (“ci saranno intercettazioni anche mie”) e il disconoscimento di quei “capitani coraggiosi” come lui ebbe modo di definire Gnutti e soci che scalavano Telecom nel 1999 (D’Alema presidente del consiglio).
E la lotta di “Davide contro Golia” (altra espressione del presidente dei postcomunisti diessini) che si risolta con la vittoria di Golia ?
Peccato per loro che non basti l’arroganza di proclamarsi “migliori” per esserlo nella realtà e il tempo, che fa emergere queste vicende e che porta – uno dopo l’altro – alla chiusura con assoluzione di tutti i processi contro Berlusconi, è, come sempre, galantuomo.
Come quando, in rapida (storicamente parlando) successione, ha portato a dimostrare che i comunisti ed i loro caudatari hanno sempre sostenuto le cause sbagliate:

- con l’Unione Sovietica alleata di Hitler nell’invasione della Polonia nel 1939;
- a coprire i titini quando infoibavano gli Italiani;
- contro la Nato e gli Stati Uniti;
- contro la legge con premio di maggioranza proposta da De Gasperi;
- nel rendere omaggio a Stalin il giorno della sua morte;
- contro l’abolizione della scala mobile;
- contro l’installazione degli euromissili (ancora agli ordini dell’Unione Sovietica);
- contro Reagan e la sua politica che ha portato al crollo dell’Impero del male;
- e adesso nel sostenere le operazioni della finanza rossa.

E sarà così anche in futuro: il lupo perde il pelo ma non il vizio di sbagliare.

E il compagno Piero va alla guerra, mette l’elmo sulla testa, per non farsi troppo mal …
:: posted by Massimo @ 13:43


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