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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Il Ministro Maroni e il soldatino viola

Cosa c’entrano un Ministro e il presidente della Fiorentina (cari tifosi viola: auguratevi di non aver preso un replicante dal precedente presidente che cercò di sbarcare in politica e sbancare Berlusconi ….) ?
C’entrano, c’entrano …
Il primo si oppone all’arroganza della Fiat e denuncia le pressioni della casa automobilistica torinese perché si deroghi alla riforma delle pensioni per consentire di scaricare – come vuole la real casa agnellide – i costi di gestioni incapaci sui portafogli di tutti.
Il secondo, invece, si trasforma nell'esecutore dell’input di far capire al Presidente Berlusconi che i “poteri forti” non sono contenti del comportamento del Governo, e si lascia andare a dichiarazioni che hanno un unico obiettivo: tirare la volata alla sinistra che una rottamazione, una assunzione di 1000 (o più) esuberi a carico del bilancio pubblico (cioè a carico di tutti noi, con aumento delle imposte e tasse) non lo negherebbe a nessuno, men che meno ai loro sodali capitalisti.
Così possiamo assistere ad un governo del Centro Destra che, con la tenacia di Maroni, tutela gli interessi della collettività, rifiutando di condividere con la Fiat le perdite, quando la Fiat non ha mai condiviso gli utili.
Mentre la sinistra ex popolare ed ex proletaria, si accuccia davanti alle esternazioni di Della valle, come quei cagnolini di stoffa che negli sessanta facevano bella mostra nel lunotto delle autovetture (fiat) e facevano sempre “sì” con la testa.
E’ un mondo capovolto ?
No, è la rappresentazione di una realtà concreta, che non è solo italiana.
Imprenditori, giunti alla terza, quarta generazione, cooptano nel “salotto buono” nuovi finanzieri che, per il solo fatto di essere ammessi a corte, si rendono disponibili a fare i portavoce di quei signorini, eredi di fortune create con lavoro non loro, per condizionare le scelte di un governo.
Scelte che, secondo questi padroncini del vapore, dovrebbero non indirizzare il paese verso una libera concorrenza, ma assoggettarlo a balzelli per rottamare e assumerne gli esuberi, che li hanno portati sul versante statalista, assistenzialista e, fondamentalmente, ad essere una palla al piede della nazione.
E’ ovvio che “chi si somiglia, si piglia” e chi c’è, in politica, così assistenzialista e statalista se non i residuati bellici del comunismo e i loro caudatari cattocomunisti con una spruzzatina di boiardi di stato ?
Ecco la nuova alleanza, l’unione tra i “poteri forti” bisognosi di elargizioni sottratte al denaro pubblico e una sinistra i cui dirigenti – come mostra anche la vicenda della scalata Unipol su BNL – sono più arrampicatori, che sociali.
Evidenza rafforzata dall’intervento di Carlo De Benedetti al fianco di Della Valle per lanciare anatemi contro Berlusconi.
E anche per rimarcare la differenza sarebbe sufficiente chiedere agli azionisti delle varie società che furono del proprietario dell’Espresso e di Repubblica e paragonare i loro commenti (e guadagni) a chi, invece, ha investito in azioni Mediaset …
E' lecito quindi domandarsi, quale interessi affaristici - a spese di tutti noi, cittadini e contribuenti - stanno germogliando all'ombra dell'intreccio tra la sinistra e i "poteri forti".
E a confronto di quella palude di miserie e pailettes che è la sinistra prona ai poteri forti, sembra un gigante il Centro Destra, pur con tutti i suoi … Casini, guidato da un leader che ha dimostrato di essere un imprenditore di successo, di praticare –e non solo a chiacchiere – il sistema del libero mercato e della concorrenza: Silvio Berlusconi.
:: posted by Massimo @ 10:29


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