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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Ma con chi stanno i sindacati ?

La triplice sindacale, l’unica che ha il “timbro” d.o.p. della rappresentanza dei lavoratori, anche se rappresenta più pensionati che lavoratori e anche se sommando gli uni e gli altri non arriva al 50% del numero dei lavoratori attivi, ha sempre fatto un punto della sua “indipendenza”.
A sentir loro, le manifestazioni di sciopero sono esclusivamente fatte nell’interesse dei loro rappresentati ed è evidentemente solo un caso (?) che tutti gli scioperi generali siano stati concentrati contro il Governo Berlusconi, mentre neppure contro la legge D’Alema (83/2000) che restrinse ancor di più gli ambiti del diritto di sciopero regolamentato con la 146/90, sollevarono obiezione alcuna.
Ma vediamo una rapida carrellata dell’indipendenza della trimurti.
CGIL. Partiamo dal nume tutelare di quel 1969, autunno caldo, Luciano Lama. Ha svernato la sua pensione come parlamentare del PCI/PDS, vicepresidente della camera.
Il suo successore, Antonio Pizzinato, fu eletto in parlamento per il PCI/PDS/DS e divenne persino sottosegretario in uno dei governi della sinistra tra il 1996 e il 2001.
Bruno Trentin, è stato europarlamentare del PCI(PDS/DS dal 1999 al 2004, prima di approdare nel letargo del Cnel.
Sergio Cofferatibasta la parola (come per il noto confetto …).
CISL Anche qui partiamo da uno della triade del 1969, Bruno Storti (quello che fece dire: in parlamento ci sono Piccoli Preti Storti e Malfatti …). Presidente del Cnel, in quota sinistra dc, dopo l’esperienza di segretario cisl.
Luigi Macario divenne europarlamentare democristiano e si distinse per aver sistematicamente differenziato la sua posizione da quella del partito popolare europeo, alternativo ai socialisti, con cui invece Macario, antenato delle varie Bindi, Castegnetti, Jervolino & Co., filava d’amore e d’accordo memore dei suoi inciuci con i comunisti della Cgil.
Gli succede Pierre Carniti, fondatore di un piccolo movimento – una autentica foglia di fico – di cattolici di sinistra, inglobati nei DS.
Sergio D’Antoni. Cercò, senza successo, la via del partito personale. Dopo un periodo di pendolarismo tra Centro Destra e sinistra, non avendo ottenuto lo scranno ministeriale, optò per dissolversi nella sinistra, dove si sono perse le sue tracce.
Savino Pezzotta. E’ tuttora il segretario generale della cisl, ma ha già annunciato la sua candidatura tra i margheritini (tanto per marcare l’indipendenza degli scioperi che ha proclamato …).
UIL Il più piccolo, spesso il più rabbioso. La Uil rappresentava i partiti laici: socialisti, repubblicani, socialdemocratici. Raffaele Vanni era repubblicano. Per questo non ha fatto carriera politica, semplice consigliere al Cnel e fu subito sostituito dal protagonista delle lotte uil tra i metalmeccanici, uno “duro e puro” e … socialista.
Giorgio Benvenuto. Già, Benvenuto. Craxiano, sostituì Craxi alla guida del Psi. Poi fondò Alleanza Democratica e indovinate dove è finito ? Esatto ! Nel PCI/PDS/DS. Dove gli venne perfino concessa la presidenza di una commissione alla Camera. Il tutto, ovviamente, sempre nel nome dell’indipendenza dei sindacati.
Pietro Larizza. Non ebbe ugual fortuna. Dovette accontentarsi del posto di seconda fila: presidente del Cnel, pervicacemente voluto prima di lasciare la poltrona di Segretario Generale.

Abbiamo così completato una breve rassegna sui fondamenti della conclamata (da loro stessi) indipendenza della triplice sindacale …
:: posted by Massimo @ 17:03


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