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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Un'occasione da non perdere

L’Olanda ha dichiarato che, per quanto la riguarda, il trattato costituzionale europeo è ormai defunto: non ha intenzione di tornare al referendum e non accetterà una riproposizione dello stesso trattato con minime modifiche.
E’ una occasione da non perdere per invertire la rotta che ci ha portato a svendere gran parte della nostra Sovranità ad un ente sopranazionale che ha solo duplicato gli organismi nazionali già esistenti (con raddoppio di spese a carico dei contribuenti).
Abbandonare, quindi, l’idea d’europa di Prodi e Ciampi che ci ha rifilato la grandissima sòla dell’euro e ripristinare le autonomie nazionali in materia di moneta, finanza e giustizia.
Soprattutto, ma non solo.
Ritornare all’idea dell’europa del MEC (mercato comune) e non all’unione politica che, anche oggi, ha il volto della sconfitta (il fallimento della cosiddetta “troika” per la vicenda delle centrali nucleari iraniane).
Un’europa che sia di aiuto e non di freno allo sviluppo economico e alle iniziative dei singoli stati.
Un’europa che riveda la politica di Schengen sulla libera circolazione in funzione dell’aggressiva immigrazione dai paesi musulmani che snatura e devasta il consolidato equilibrio del continente.
Un’europa che non sia unione, con le sue direttive e il suo dirigismo, ma sia libero mercato di merci ed idee.
Ma anche un’europa che riveda la esiziale scelta di rinunciare alla radici romano-giudaico-cristiane e ponga i valori da quelle nostre radici rappresentate al centro di ogni trattato.
Il de profundis intonato dall’Olanda alla idea di europa dei nostrani burocrati sia il canto di libertà degli europei, occidentali e atlantici.
:: posted by Massimo @ 17:50


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