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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Vacanze nello Yemen

O altrove, basta che ci sia avventura.
, d’accordo ma … perché poi dobbiamo pagare noi ?
E poi sentire le dichiarazioni degli ex rapiti che sembrano Greggio e Iacchetti mentre dicono, dei loro rapitori: “ma sono ragaaazzi !”.
Almeno hanno ringraziato il Governo e, prima del taglio inesorabilmente “politically correct” uno stava tessendo le lodi del ministero degli Esteri.
Beh, mi dicevo, almeno questi ragionano e invece di sputare nel piatto in cui hanno mangiato, ringraziano chi ha occupato giornate per trattare la loro liberazione.
Poi leggo che vogliono tornare nello Yemen
Mi verrebbe voglia di pagar loro il biglietto – solo andata – a condizione che, qualora fossero nuovamente rapiti, nessuno perda un solo minuto per liberarli.
Ma si può essere così sconsiderati (anche come esempio per il prossimo) ?
Lo Yemen – e non solo – è tra i paesi ad alto tasso di instabilità e, quindi, rischio per chi viaggia.
Nello stesso paese furono rapiti altri Italiani, uno dei quali intervistato da un telegiornale, tutto giulivo, ha affermato che quando ha saputo che il riscatto per la sua liberazione è servito per costruire una scuola, era soddisfatto, era stato utile.
Peccato che i soldi del riscatto non fossero i suoi, ma quelli di tutti noi.
E qui sta il punto.
Un pugno di persone, per loro piacimento, partecipano a viaggi in posti ad alto rischio.
Affari loro: liberissimi di andare dove e come vogliono.
Non possono però coinvolgere gli altri connazionali nelle loro avventure.
Non possiamo condizionare la politica estera del Governo dal cercare compiacenti collaborazioni dalle autorità locali per liberare avventati e improvvisati Indiana Jones.
Non possiamo permettere di essere sotto ricatto ogniqualvolta ad una banda di “ragaaazzi” viene in mente di rapire dei nostri connazionali.
Non possiamo mettere a rischio la vita dei nostri Agenti e dei nostri Funzionari per recuperare Italiani prigionieri per poi accoglierli in Italia come “eroi”.
Nel sito del Ministero degli Affari Esteri , c’è un link che fornisce indicazioni sui paesi a rischio: andiamo in vacanza altrove e lasciamo quei paesi alle cure dei diplomatici e dei Servizi.
Non mi sembra fuori luogo la proposta del Commissario alla Sicurezza Frattini (già Ministro degli Esteri) per una assicurazione che copra i costi di eventuali eventi come quelli dello Yemen.
Una assicurazione che sia pagata dai viaggiatori (e non dallo Stato) e che consenta di recuperare le spese di recupero.
Liberi tutti fare le vacanze nello Yemen o a Miami: ma che resti un fatto privato.
:: posted by Massimo @ 17:22


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