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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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La cartina di tornasole

Se qualcuno avesse per un attimo, magari in preda ai fumi dell’alcool, creduto alla “spontaneità” delle manifestazioni antioccidentali in corso nei paesi musulmani, vendute come “proteste” per le vignette (pubblicate a settembre 2005) presunte blasfeme nei confronti di Maometto, ora deve rinsavire.
Ieri è stata assaltata l’Ambasciata Americana in Pakistan.
Il Presidente Bush aveva, da subito, criticato il contenuto di quelle vignette e nessun giornale Americano pare le abbia pubblicate.
Perché allora bruciare le bandiere Americane e cercare di assaltare l’Ambasciata Statunitense ?
Perché è tutto preordinato.
E’ infatti da sciocchi pensare che le masse musulmane potessero venire a conoscenza, e montare una indignazione spontanea, di vignette pubblicate in un paese, la Danimarca, di cui forse non conoscono neppure ubicazione o esistenza.
Come risulta improbabile che siano in grado di reperire le bandiere della suddetta nazione, da dare alle fiamme, quando anche in paesi civili quelle bandiere non si trovano certo agli angoli delle strade.
Allora c’è una regia, che, basandosi sulla ignoranza e la mancanza di fonti alternative di informazione, gioca sul monopolio degli imam per scatenare le violenze, a puri scopi politici.

E se qualcuno avesse pensato che esistono musulmani “moderati”, anche in questo caso dovrà rinsavire.
Pare che L’UCOII, l’unione delle comunità islamiche italiane, abbia attivato un numero verde per raccogliere adesioni ad una causa contro i quotidiani che hanno pubblicato le vignette “incriminate”, esercitando quindi una pressione psicologica per limitare la libertà di stampa e di satira.
L’Ucoii sarebbe uno degli organismi che hanno dato vita alla consulta islamica, tanto cara a Pisanu.
E anche in questo caso, crediamo che abbia la vista più lunga il Ministro Calderoli che ha deciso di stampare e indossare T-shirt con stampate le vignette, per riaffermare l’inalienabile diritto alla satira, anche se graffia il sancta sanctorum dei musulmani.
E’ ora di smetterla di calare le braghe.Se questi vogliono imporci limiti alla nostra libertà, possono tornarsene a casa loro, prima che la legittima rabbia dei pacifici Occidentali deflagri e ve li rimandi manu militari.
:: posted by Massimo @ 17:43


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