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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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L'abolizione del servizio di leva obbligatorio

Approvata la legge Martino Il 29 luglio 2004, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge 4233-B, presentato dal Ministro della difesa, Antonio Martino, relativo alla "sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva e disciplina dei volontari di truppa in ferma prefissata". I punti principali della legge Sospensione della leva obbligatoria Sospensione della leva obbligatoria dal 1° gennaio 2005: in questi ultimi mesi il servizio militare sarà prestato dai nati entro il 1985. Chi ha ottenuto un rinvio della leva per motivi di studio fino al dicembre 2004 non partirà più. Le Forze Armate italiane saranno formate esclusivamente da professionisti Tutti i giovani di ambo i sessi dai 17 ai 25 anni possono, se in possesso dei requisiti richiesti, partecipare al reclutamento. Il passaggio da un modello all'altro Per garantire un livello adeguato di arruolamento volontario e fino al 2010, tutti coloro che desiderano entrare a far parte dei Carabinieri, delle Forze di Polizia, della Guardia di Finanza o della Polizia Penitenziaria e del Corpo Militare della Croce Rossa svolgeranno per un anno il servizio militare volontario. I VANTAGGI: ABOLIZIONE DELLA TASSA SULLA GIOVENTU' Affermazione delle libertà individuali La fine della coscrizione obbligatoria ribadisce la libertà di scelta del singolo cittadino. Modernizzazione del sistema della difesa Il crescente impegno del nostro Paese in operazioni di mantenimento della pace in tutto il mondo impone una preparazione adeguata per i nostri soldati. Nuove opportunità di lavoro Nuove opportunità di lavoro per uomini e donne, al servizio dello Stato, con un percorso formativo gratificante e professionalmente valido.


Il discorso del ministro della Difesa, Martino:
La sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva Intervento dell'on. Antonio Martino, Ministro della difesa, alla Camera dei Deputati il 29 luglio 2004 Signor Presidente, vorrei approfittare dell'occasione per rivolgere innanzitutto un ringraziamento all'ottimo relatore, Onorevole Gamba, al Presidente e a tutti membri della Commissione difesa, ma soprattutto a tutta la Camera, in quanto il disegno di legge in materia di sospensione anticipata della leva obbligatoria - ho ascoltato il dibattito di questa mattina dal mio studio - è stato definito anche da membri dell'opposizione un provvedimento epocale o storico. Con esso si conclude un iter legislativo che - è doveroso ricordarlo - è iniziato nella scorsa legislatura per iniziativa della maggioranza di allora. A questo proposito, vorrei ringraziare in particolare il mio predecessore, Onorevole Mattarella (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo e dei Democratici di sinistra-L'Ulivo). Chi vi parla crede fortemente nell'importanza insostituibile dell'opposizione; infatti, a rendere democratico un paese non è l'esistenza del Governo, in quanto vi sono governi anche in paesi non democratici. Un paese è democratico soltanto se vi è un'opposizione credibile, rigorosa ed intransigente, il cui compito non è soltanto quello di controllare e di stimolare l'attività del Governo in quanto, in certe occasioni, quando sono in gioco gli interessi di lungo periodo del paese, l'opposizione deve essere in grado di mettere da un lato gli interessi di parte per riconoscersi in quegli interessi generali che sono patrimonio comune della maggioranza e dell'opposizione. Il provvedimento in questione - è stato ricordato anche dal presidente Ramponi - fa gli interessi di molte migliaia di nostri giovani, il cui ingresso nel mondo del lavoro era stato finora ritardato dalla necessità di adempiere agli obblighi di leva, ma fa anche e soprattutto gli interessi delle Forze armate nel momento attuale. Le Forze armate, oggi, non possono permettersi di inviare in missioni internazionali, inevitabilmente rischiose, persone costrette ad indossare l'uniforme. Occorre inviare persone che volontariamente compiono questa scelta e che hanno avuto il tempo per acquisire le professionalità necessarie a svolgere egregiamente il loro lavoro in missione. Ho sentito da più parti osservazioni fondate. Vorrei precisare che il progresso dipende dalle imperfezioni; se non esistessero le imperfezioni, non vi sarebbe progresso, perché non vi potrebbe essere miglioramento. Questo provvedimento non è perfetto ma, essendo imperfetto, è perfettibile; ed è in questa luce, signor Presidente, che vorrei ringraziare tutta la Camera per il suo contributo a questa importante decisione.


ROMA – Il 29 luglio 2004 l'Aula della Camera ha definitivamente approvato il provvedimento che abolisce il servizio militare obbligatorio di leva a partire dal 2005. I sì sono stati 433, 17 i no, 7 gli astenuti (i Verdi). In base al testo approvato oggi, gli ultimi a prestare il servizio di leva saranno i nati nel 1985. Il provvedimento varato oggi dalla Camera anticipa di due anni la fine del servizio militare obbligatorio e dunque la nascita di un esercito professionale (in un primo momento la naja obbligatoria sarebbe dovuta terminare nel 2007). La nuova legge, dunque, fissa al primo gennaio 2005 la fine della leva e stabilisce l'arruolamento volontario a partire dal prossimo anno. Secondo la legge l'obbligatorietà del servizio militare termina con i nati entro il 1985. Chi, invece, ha ottenuto il rinvio della leva per motivi di studio, non dovrà più partire per il servizio militare. COSA CAMBIA - In base alla «Legge Martino» varata oggi alla Camera, le chiamate per lo svolgimento del servizio di leva sono sospese a decorrere dal 1 gennaio 2005. Fino al 31 dicembre 2004 sono chiamati a svolgere il servizio di leva, anche in qualità di ausiliari nelle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile e nelle amministrazioni dello Stato, i giovani nati entro il 1985. Il servizio militare volontario potrà essere svolto, nei ranghi dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, nella categoria dei Volontari in Ferma Prefissata (VFP) per la durata di un anno o quadriennale, con possibilità di rafferme, oppure in quella dei Volontari in Servizio Permanente (VSP).In base al testo approvato oggi, votato da tutta la Cdl e dal centrosinistra, mentre il Prc si è opposto e i Verdi si sono astenuti, viene anticipata la professionalizzazione delle Forze armate italiane. Il servizio di leva doveva scomparire del tutto a partire dal 2007, ma con la nuova legge l'esercito professionale sarà realtà già il prossimo anno. Per assicurare il mantenimento degli organici di Esercito, Marina ed Aeronautica, nella precedente lettura il Senato ha previsto che a partire dal prossimo anno i giovani che vogliano entrare nelle forze di Polizia dovranno passare un anno nelle forze armate. In pratica, per diventare poliziotti, carabinieri ma anche guardie di finanza, guardie forestali e vigili del fuoco, bisognerà fare un anno di naja, nel corso del quale si verrà pagati 850 euro al mese, che diventeranno 980 dopo il primo trimestre. Una volta congedato l'ultimo contingente di leva, le Forze armate italiane impiegheranno solo volontari, e l'Italia avrà a tutti gli effetti un esercito professionale, come quello della Gran Bretagna e degli Stati Uniti.NIENTE PIÙ OBIETTORI DI COSCIENZA - La fine della leva obbligatoria manda in soffitta anche gli obiettori di coscienza. In Italia l' obiezione di coscienza è legalmente riconosciuta dal 1972, con la legge 772 che istituisce il servizio civile in alternativa a quello militare. Prima di allora, per chi rifiutava la leva c' era il carcere. I primi due casi di obiezione di coscienza risalgono al 1948; rifiutavano la divisa inizialmente i Testimoni di Geova, assieme ad alcune personalità non violente ed i primi anarchici. All' inizio degli anni '60 si hanno i primi casi di obiettori cattolici. L' «esercito» degli obiettori nel tempo è cresciuto di numero e ora confluirà nel servizio civile volontario.
Io ho 14 anni e sono contento di non essere più obbligato a prestare servizio di leva.
Penso di parlare e di pensare riguardo a questa riforma come tanti ragazzi italiani.
E' utile per il nostro Paese perchè verrà creato un esercito di professionisti, è bello per noi perchè potremmo servire il nostro Paese con l'orgoglio di farlo perchè lo vogliamo noi, non perchè obbligati. L'abolizione di questo obbligo è stato un bel colpo di Berlusconi, come tute le sue riforme, di cui si parla sempre male ma che invece hanno aiutato il nostro Paese.
Ciao!
Riccardo
:: posted by Riccardo @ 19:11


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