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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Le Riforme di Berlusconi: no smoke !


Dicembre 1975: in forza delle legge n. 584 dell'11 novembre 1975 (in Gazzetta Ufficiale5 dicembre 1975, n. 322) non si fuma più nei cinema.
10 gennaio 2005: in forza dell'art. 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3 (in GazzettaUfficiale 20 gennaio 2003, n. 15) la regola è che non si può più fumare negli uffici, ristoranti, bar.

Può essere considerata una riforma importante ?
Sicuramente sì.
Certo, sarebbe stato meglio se, al posto di un divieto, ci fosse una autoregolamentazione (e soprattutto una educazione) dei fumatori a non fumare se non dopo aver chiesto agli altri commensali o colleghi se potevano fumare.
Purtroppo così non era e se qualche fumatore corretto esisteva, si perdeva nella marea di maleducati che, quando si faceva presente che il fumo infastidiva altri avventori o colleghi, rispondevano "finchè non c'è il divieto posso fumare e fumo": adesso il divieto c'è.
La c.d. "legge antifumo" caratterizza l'impegno del Governo Berlusconi a favore della salute dei cittadini, impegno che si è manifestato anche con altre due leggi di riforma altamente significative: la riforma del codice della strada con la patenti a punti che ha salvato mille vite umane all'anno e la recentissima riforma delle legge sulla droga che, eliminando ogni ipocrita differenza tra droghe "pesanti" e "leggere" (come se queste ultime non facessero male !) ha disposto sanzioni uguali, perchè la droga è e fa male, comunque.
Ma il fumo è la principale causa prevenibile di morti premature, è un costo per la sanità pubblica e per i privati, è un male spesso indotto a terzi che non fumano, solo per effetto del c.d. "fumo passivo".
Una riforma qualificata e qualificante portata a termine grazie alla tenacia del Ministro Girolamo Sirchia.
Mezzo milione di Italiani hanno smesso di fumare.
La vendita di sigarette è calata del 5,7%.
Nei primi due mesi del 2005 i ricoveri per infarto del miocardio sono diminuiti del 7%.
Su 6076 ispezioni dei NAS nei luoghi in cui è vietato fumare sono state rilevate appena 327 infrazioni (poco più del 5%).
Segno evidente che la legge, nonostante le ovvie lamentazioni dei fumatori, è rispettata e, soprattutto, gradita.
Come non apprezzare, dopo una serata al ristorante con gli amici, il poetr tornare a casa e NON dover appendere in terrazza gli abiti, una volta impregnati di fumo ?
Come non apprezzare la colazione del mattino al bar, senza il filo di fumo del vicino che rovina la degustazione del tuo caffè e della tua brioche ?
A difesa della disciplina pregressa sono persino arrivati a sbandierare il calo negli incassi erariali.
Ma, a parte i risparmi che si avranno sui costi sanitari, non credete sia un bene che lo stato incassi di meno ?
Così sarà anche costretto a spendere di meno !
Non si devono però "criminalizzare" i fumatori che hanno tutto il diritto di continuare in quello che ritengono un piacere,considerando che, oltretutto, un fumatore non ha mai scippato nessuno per procacciarsi il denaro per una sigaretta (come fanno i drogati) e, quindi, l'allarme sociale del fumo è circoscritto nell'ambito della salute fisica, soprattutto di chi il fumo era costretto a subirlo.
Ecco allora la normativa sulle zone per fumatori, con adeguati sistemi di ricambio aria e con chiusure tali da non disperdere negli ambienti per non fumatori il fumo prodotto.
Insomma, una legge che pone al centro dell'attenzione la salute della persona, che, peraltro, è uno degli obblighi di un governo, senza penalizzare particolarmente i fumatori che, anzi, hanno tutto da guadagnare (in termini sanitari ed economici) da una riduzione delle sigarette fumate.
... e andiamo avanti !
:: posted by Massimo @ 16:52


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