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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Non abbiate paura !


Leggo, con una certa sorpresa, della eccessiva prudenza con la quale Silvio Berlusconi affronta il tema islamico, schierandosi con Pisanu, anziché con Calderoli.
La sorpresa deriva dal fatto che il Berlusconi che conosciamo da 12 anni a questa parte è il Berlusconi che non ha paura di andare contro il politically correct, di schierarsi, a differenza di tanti “imprenditori” che si sono rifugiati all’ombra dello scudo rosso, contro questa magistratura militante, contro le divinità coop, contro la sinistra dei “salotti buoni” e la finanza dei “poteri forti”, contro il populismo della triplice sindacale e contro la rituale liturgia antifascista.
Berlusconi non ha avuto paura ad esercitare una politica estera determinata e autonoma dall’asse Parigi-Berlino, schirandosi con Bush e Blair, inviando truppe in Iraq e manetenendole anche dopo reiterate minacce e aggressioni.
Berlusconi non ha paura di affrontare una campagna elettorale che vede una sinistra che va da un Mastella – pesce fuor d’acqua in quella compagnia – ai Caruso, Luxuria e Grillini.
Perché allora teme di dire pane al pane e vino al vino in materia di islamismo ?
Si può ragionevolmente pensare che abbia elementi per ritenere la minaccia del terrorismo musulmano molto concreta e la sua prudenza sia un modo per non inasprire le tensioni.
E’ lodevole intenzione, ma non tiene conto del fatto che, trovando davanti del burro, i musulmani si sentirebbero rafforzati nella loro politica aggressiva, come è stato in tutta la storia, ben ricordata da Calderoli con Lepanto e Vienna, quando solo una politica di forza ha preservato o liberato i popoli europei dal pericolo islamico.
Personalmente credo si debba mettere nel conto, inevitabilmente, nuovi, sanguinosi attentati del terrorismo musulmano, ma se si pensa di contrastarlo con il “contenimento”, si ricade nello stesso errore in cui cadde la politica americana verso il comunismo da Roosevelt a Carter, fortunatamente ribaltato con Reagan (e il risultato fu il crollo del regime comunista sovietico).
L’espansionismo musulmano è connaturato nella religione che è la base delle azioni islamiche.
Non si può “contenere”, se non mostrando e dimostrando una forza maggiore (che si ha) e determinazione nell’usarla (ed è questa volontà che latita se non in pochi governanti).
La scelta di organizzare e finanziare una “consulta islamica” è perdente, perché proietta una immagine di cedimento e, in prospettiva, di maggiori opportunità per occupare spazi nella nostra società, addirittura con il beneplacito degli occupati.
La “consulta islamica” ha equiparato il legittimo diritto di satira, alle violenze commesse dai musulmani nel mondo contro obiettivi occidentali, non può essere ritenuta un organo che abbia compreso l’essenza delle democrazia e della libertà che abbiamo in Occidente.
Per questo ritengo più produttive le tesi di Calderoli e mi piacerebbe che Berlusconi agisse nei confronti del pericolo islamico, nello stesso modo in cui agisce, senza timori, contro il pericolo rappresentato dalla sinistra in Italia.
Non abbiamo paura di avere coraggio !
:: posted by Massimo @ 11:07


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