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il Castello WeBlog

 

 

"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

"http://ilcastello1.net


Una casa per tutti

L’80 % degli Italiani ha una abitazione di proprietà.
Vi sembra così peregrina la proposta, articolata, del Premier Berlusconi di dare una casa a tutti gli Italiani, cioè a quel residuo 20% che non ce l’ha ?
A me no, anzi mi sembra che, dopo tanto parlare di cooperative all’assalto delle banche e delle finanze, la proposta Berlusconi richiama la vera essenza del cooperativismo, in una riedizione, 50 anni dopo, della legge Tupini-Fanfani (che se non vado errato è proprio del 1956) che apriva agevolazioni per l’acquisto della prima casa ad “assegnatari” riuniti in cooperative.
Cooperative che, nel vero spirito di quella forma associativa, nascevano, costruivano (o compravano) la casa i cui appartamenti venivano assegnati ai soci e, al termine del periodo (30, 40 anni) in cui si pagava una sorta di mutuo, cogitavano a favore degli assegnatari divenuti condomini e la cooperativa si estingueva per avvenuto conseguimento dell’oggetto sociale.
Così la proposta di Berlusconi vede nuovi assegnatari pagare un “affitto”, al termine del quale poter acquisire la proprietà dell’appartamento.
Questo, se vogliamo, lo possiamo chiamare “conservatorismo compassionevole”, riprendendo una espressione del Presidente Bush, oppure “solidarietà” (termine più caro ai cattolici) o, infine, “destra sociale”.
Chiamiamolo come si vuole, ma la proposta è venuta da Berlusconi, dal Centro Destra e non dalla sinistra, che preferisce optare per la demagogia violenta degli espropri e per la penalizzazione della proprietà privata.
La proposta di Berlusconi, invece, consentirebbe a quel 20% di Italiani che non hanno una casa di proprietà di poterla acquisire non in forza di un atto antidemocratico di esproprio, ma grazie al proprio lavoro, pagando anche una quota e, quindi, prendendo coscienza del valore della proprietà.
E andiamo avanti...
:: posted by Massimo @ 17:13


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