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"http://ilcastello1.net A quasi tre anni di distanza dall'ultimo cambiamento, chiarita urbi et orbi l'inaffidabilità di Fini, ci riproviamo a dare una casa comune ai blogger di Centro Destra.
I Principi ispiratori sono sempre gli stessi e si basano sulla Libertà Individuale, la Proprietà Privata, la ricerca del Benessere e della Sicurezza, nell'ambito di una società le cui radici affondano nella Romanità e nella Cristianità e, quindi, su valori etici e morali solidi e non ambigui e in cui la Famiglia, come nucleo di base della società degna di tutela, è solo quella formata da un Uomo e una Donna.
Noi non abbiamo cambiato bandiera, nè Valori, per questo possiamo a viso aperto reclamare la coerenza di questo aggregatore, rigorosamente di Centro Destra.
Il Castello si "sposta" quindi a questo link "http://ilcastello1.net aprendo a tutti coloro che condividendone principi, idee e collocazione politica, vorranno contribuire al suo successo.
Il "vecchio" Castello resterà comunque in linea e, per qualche tempo ancora, anche in funzione, ma sin d'ora invitiamo tutti a collegarsi al "nuovo" Castello "http://ilcastello1.net, che già vede aggregarsi blogger in attività di Centro Destra.

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Ad impossibilia nemo tenetur

Probabilmente a questa perla di saggezza latina si è ispirato Prodi nello scegliere di evitare il confronto con Berlusconi .

E mentre nel 2001 Berlusconi rifiutò il confronto con Rutelli dicendo candidamente che, essendo in testa, non ne aveva bisogno, Prodi ha dovuto escogitare una machiavellica ed evidentissima contorsione per scappare da un confronto diretto che, per simpatia, immediatezza, conoscenza dei problemi, capacità di esposizione e coscienza di rappresentare un qualcosa di coeso, lo avrebbe visto inevitabilmente perdente.

Ad impossibilia nemo tenetur e per Prodi era impossibile superare in un confronto diretto Berlusconi.

Potè farlo nel 1996 grazie alla sua squadra, più efficace di quella di Berlusconi e, in particolare, grazie a Giovanna Melandri, unica donna presente e grazie a … Umberto Bossi che, solitario, riuscì ad attrarre molti consensi di Centro Destra.

Quest’anno, però, in un faccia a faccia per Prodi sarebbe stato impossibile, anche se la sua stampa ne avrebbe comunque dichiarato la vittoria (non ci facciamo illusioni sulla obiettività dei giudizi dei giornaloni che rappresentano l’85% della stampa e tutta schierata a sinistra).

Così, per abbandono, Berlusconi vince il confronto diretto.

Del resto cosa avrebbe potuto dire Prodi su questioni fondamentali quali:
- politica estera: restare o andarsene dall’Iraq ?
- tasse: aumentarle per pagare le clientele o diminuirle per rilanciare i consumi ?
- lavoro: assistenzialismo (i vecchi lsu, lavoratori socialmente utili) o libero mercato ?
- immigrazione: accoglienza senza limiti o filtro ?
- energia: nucleare o al buio ?
- grandi opere: TAV o ritorno ai calessi ?


Per tacere della questione cattolica emersa in tutta la sua evidenza con l’isteria di gran parte della sinistra prodiana non appena si è ventilata una udienza per Berlusconi e Casini (e Mastella) dal Papa.

Tutti temi sui quali Prodi non può interessare nessuna persona che abbia a cuore gli interessi nazionali.
:: posted by Massimo @ 07:00


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